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La sollecitudine chiave di lettura dell'universo femminile. Contributo della Teologia Femminista e del Magistero Pontificio dagli anni '60 all'inizio del Terzo Millennio

Nella riflessione sull’universo femminile sono state numerose le categorie approfondite, elaborate, analizzate e criticate: la subordinazione, la complementarietà, la reciprocità, la differenza, il genere e tante altre ancora; difficilmente, però, troviamo un testo che si occupi esclusivamente della dimensione della sollecitudine, una delle dimensioni che da sempre ha rappresentato e caratterizzato il femminile.
Questo lavoro è nato da tale constatazione, ma anche dall’esperienza personale. Il mio cammino di crescita umana e intellettuale non può essere scisso o parallelo a quello di moglie e madre. Gli oltre vent’anni vissuti insieme alla mia famiglia mi hanno resa sempre più consapevole che l’universo femminile possiede un patrimonio che non va dimenticato o archiviato per lasciar posto ad una banale omologazione al mondo maschile.
La questione femminile ha certamente acquistato sempre più rilevanza, sollecitata dai veloci mutamenti socio-culturali che hanno segnato gli ultimi decenni: è evidente l’esistenza di una nuova immagine di donna, che chiede con decisione di partecipare e dare il proprio contributo nella società.
Anche se grandi trasformazioni hanno modificato l’universo femminile, si può affermare senza pericolo di essere contraddetti, che la donna non ha ancora trovato una collocazione ben precisa e complessivamente chiara né nella società, né nella Chiesa.
Il lavoro prova a far emergere, dalla teologia femminista e dalla riflessione del Magistero Pontificio, elementi che possano rielaborare e ridare forza a tale categoria.

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5 INTRODUZIONE La questione femminile si presenta, all’inizio del nuovo millennio, come una problematica ancora aperta e certamente non risolta. E’ innegabile che si sono raggiunti grandi traguardi, come la pari dignità e il riconoscimento giuridico e sociale, ma non sempre si sono create le condizioni perché dal piano delle affermazioni si potesse passare al piano delle realizzazioni concrete. Il rifiuto delle immagini stereotipate femminili ha messo in discussione la presunta normatività e ovvietà della tradizione che le aveva accreditate. La donna ha incrinato il suo rapporto con il passato e si è proiettata verso una nuova interpretazione della sua presenza e del suo ruolo nel mondo. La questione femminile ha certamente acquistato sempre più rilevanza, sollecitata a definirsi sulla base dei veloci mutamenti socio-culturali che hanno segnato gli ultimi decenni: una nuova immagine della donna e del suo ruolo, il lavoro extradomestico con il restringersi progressivo delle aree e delle competenze familiari, l’interesse rinnovato per i sentimenti e la sfera emozionale, la riappropriazione e la gestione privatizzata della dimensione corporea, l’istanza partecipativa a tutti i livelli. Una conquista raggiunta, in questo cammino di lotta e di riflessione, è il passaggio da un’opposizione netta ad un mondo di impostazione patriarcale e androcentrica, alla ricerca di una riflessione e di un cammino comune. La ricerca di una riflessione che non si fondi sulla dimensione sessuale, ma sulla persona umana, in quanto realtà da tutelare, rispettare, valorizzare e da accompagnare alla piena realizzazione. La donna, però, si può affermare

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Accademia Alfonsiana

Autore: Anna Rosaria Gioeni Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 860 click dal 10/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.