Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dal progetto terapeutico alla sua realizzazione. Le prime fasi della terapia in età evolutiva.

La domanda che scaturisce è se chiunque si rivolga al terapeuta debba affrontare un percorso terapeutico.
Il lavoro iniziale è la fase diagnostica in cui si cerca di raccogliere un'anamnesi accurata sia di ordine medico che psicologico nel primo colloquio con i genitori, e anche di ricostruire l'evoluzione della crescita del bambino e in quale ambiente socio-culturale questa sia avvenuta.l'obiettivo dell'esame psicologico del bambino è di valutare le possibilità evolutive del bambino.
il processo diagnostico si conclude con la restituzione al bambino e ai genitori.
un aspetto di maggiore riflessione è il progetto terapeutico, la progettazione di interventi con i bambini e con le loro famiglie. Scopo è di evidenziare come si costruisce il progetto terapeutico, un tentativo di intervento complessivo che prenda in considerazione le possibili modalità di presa in carico del bambino e del contesto relazionale: presa in carico del bambino di tipo psicoterapeutico o psicomotorio, presa in carico della famiglia, presa in carico dei contesti.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Riprendendo il pensiero di Grandi (2002) : “[...] venga abbandonata alla disposizione psicologica del singolo terapeuta la scelta di effettuare o meno una buona psicodiagnosi. Ci si è domandato, scendendo su di un piano concreto, se non si corra il rischio di costringere il paziente cliente a percorsi terapeutici determinati non dalla accurata consapevolizzazione di effettive esigenze riscontrate, bensì dalla caratterizzazione delle specifiche competenze professionali dello psicologo”. La domanda che scaturisce è se chiunque si rivolga al terapeuta debba affrontare un percorso terapeutico. Grandi (2002) ancora sottolinea come sia importante “acquisire la capacità di prendere in carico la persona che si rivolge a noi e fornirle nel modo più opportuno i mezzi e gli strumenti necessari per la soddisfazione del bisogno esplicito”. Partendo da queste considerazioni, ho esposto la teoria e parallelamente ho inserito la mia esperienza pratica iniziando dalla descrizione del caso di un bambino di 7 anni (capitolo 1) sino ai primi momenti della psicoterapia. All’interno di questo percorso, il lavoro iniziale è la fase diagnostica in cui si cerca di raccogliere un’anamnesi accurata sia di ordine medico che psicologico nel primo colloquio con i genitori, e anche di ricostruire l’evoluzione della crescita del bambino e in quale ambiente socio-culturale questa sia avvenuta. Si tenta anche di capire le dinamiche familiari, i punti conflittuali all’interno di questa, le resistenze ai cambiamenti e le possibilità di trasformazione. L’obiettivo dell’esame psicologico del bambino, proprio perché ci troviamo in una fase di crescita, non è solo quello di arrivare ad una diagnosi, ma è soprattutto quello di valutare le possibilità evolutive del bambino che sono quelle parti che verranno mobilitate nel percorso terapeutico. Il fine della diagnosi è di tipo decisionale, sul cosa fare di fronte al problema che ci viene portato e di permettere un intervento terapeutico mirato che ha come obiettivo la ripresa delle linee evolutive la cui interruzione si è manifestata attraverso il prodursi di un determinato sintomo.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Barbara Ghignone Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1493 click dal 18/12/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.