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Ordinamenti sacri tra modernità e globalizzazione

Informazioni tesi

  Autore: Alice Amato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Carlo Fantappiè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 175

Lo scontro tra diritto e religione è sempre più accentuato nelle società di tipo multiculturale che hanno portato alla c.d. commistione dei popoli con culture giuridico-religiose opposte tra loro. In questo clima la religione viene spesso utilizzata come fattore di legittimazione identitaria che sfocia anche nella veste più radicale del fondamentalismo. Dopo un breve cenno agli ordinamenti sacri monoteistici: cristianesimo, ebraismo e islamismo nelle loro caratteristiche principali, si discute sulla immutabilità del diritto divino e la conseguente "immobilità" degli ordinamenti, sopratutto quello islamico, che comporta il non adattamento ai mutamenti storico-sociali richiesti dalle società moderne e globalizzate. Per poi passare ai punti di maggior contrasto che si accentuano nelle società attuali: Diritto religioso e Bioetica:inizio e fine della vita (aborto ed autanasia); diritto religioso e diritto penale (il reato culturalmente motivato) mutilazioni genitali femminili e nuovo art. 583bis codice penale, tra adattamento alle leggi del paese ospitante e mantenimento dei propri valori d'origine;diritto religioso e diritti fondamentali dell'uomo. Per poi passare alle soluzioni proposte e a quelle da adottare per trovare una via d'uscita, quale la formazione di un'etica mondiale uguale per tutti che prescinde da ogni tipo di religione alla quale si aderisce.

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3 INTRODUZIONE Da tempo gli studiosi si sono convinti che non è più possibile identificare il diritto solo con il diritto statale, dal momento che non si può ignorare che al di fuori di esso coesistono varie tipologie di ordinamenti che affondano le loro radici nella tradizione, nella filosofia e soprattutto nella religione. Ergo, la storia del diritto non può essere studiata prescindendo dalla cultura, dalla filosofia e dalla religione. Se si rivolge uno sguardo più profondo al percorso storico dei complessi normativi, religione e diritto sono quasi inscindibili. La nascita, la crescita e lo sviluppo di un diritto sono impregnati di componenti extragiuridiche che spesso poggiano su una base religiosa. Proprio il rapporto tra diritto e religione, con particolare attenzione al tema delle connessioni tra ordinamenti sacri e globalizzazione, costituisce un problema molto attuale, che balza alle cronache quotidianamente. La ragione è da individuarsi, senza dubbio, nell'immigrazione di massa e nella globalizzazione stessa, che hanno portato alla c.d. “commistione di popoli” con culture giuridico-religiose diverse e talora opposte. L'Europa è oggi un continente multiculturale dove ovviamente crescono le tensioni tra i vecchi e i nuovi residenti. Il pluralismo delle religioni vistosamente presenti nella nostra società, dunque, caratterizza in modo crescente la popolazione delle nostre città. Tali situazioni di pluralismo di fedi, di visioni del mondo e, soprattutto, di etiche diverse, investono i vari livelli del rapporto tra fede e ragione, causando reazioni di paura, sospetto e scontro. Il nostro mondo sta attraversando una crisi fondamentale: dall’economia alla politica mondiale. Ovunque si lamenta l’assenza di una grande visione, lo spaventoso ristagno di problemi irrisolti, la paralisi politica, in generale

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aborto
abu zayd
art. 583bis codice penale
bioetica
corano
cultural defense
cultural offense
diritti fondamentali dell'uomo
diritto divino
ebraismo
etica mondiale
eutanasia
hans küng
islam
legge naturale
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monoteismi
muticulturalismo all'inglese
mutilazioni genitali femminili
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reinterpretazione esegetica
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