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Naturalezza e verosimiglianza nella traduzione audiovisiva: il caso ''Skins''

Lo studio verte sulle problematiche inerenti alla traduzione audiovisiva per il cinema e per la televisione. Partendo dall'analisi di un case study rappresentato dalla serie televisiva Skins, si affronta il tema della naturalezza e fluidità dei dialoghi nelle versioni italiane di opere audiovisive presentando soluzioni ad alcune delle problematiche più diffuse.

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Introduzione La nascita del cinema e la diffusione capillare della televisione nel corso del XX secolo hanno indotto una delle più grandi rivoluzioni socioculturali della storia dell'umanità dai tempi di Gutenberg. Il peso crescente che la parola recitata è andata guadagnando nel corso del secolo l'ha resa difatti un reale modello in grado di influenzare non soltanto gli orientamenti culturali ma anche i comportamenti linguistici. Questo ruolo di crescente importanza ha tuttavia rivelato nel tempo i limiti e difetti di quella lingua artificiale che viene propriamente definita parlato filmico1, limiti amplificati oltremisura nel momento in cui il testo originale viene approcciato da un team di professionisti aventi come obiettivo quello di sradicarlo dal suo specifico co-testo, per ricrearlo in una lingua diversa da quella originale. Storicamente, l'incisività e la portata dell'azione esercitata dai mezzi di comunicazione di massa furono immediatamente evidenti; la politica ne comprese il potenziale e legiferò coerentemente per regolamentarne l'uso, perseguendo i propri fini. Il cinema divenne strumento di propaganda, prima ancora che di cultura di massa. Il ruolo che cinema e televisione potevano avere nell'influenzare i costumi del popolo e le sue scelte linguistiche comportò difatti l'adozione di leggi e risoluzioni volte ad arginarlo e controllarlo. Leggi e Regimi non ebbero tuttavia la forza sufficiente: i modelli improntati al purismo imposti in Spagna, Germania ed Italia non sopravvissero alle autorità politiche che li avevano applicati. Cinema e televisione divennero dal secondo dopoguerra in avanti strumenti sempre più sofisticati in grado di uniformare usi e costumi linguistici, sfruttati dal potere stesso per alfabetizzare paesi interi come l'Italia. Questa sorta di utilizzo didattico dei mezzi di comunicazione di massa tuttavia aveva dei limiti strutturali evidenti: riprodurre la letterareità nel linguaggio orale di 1 Perego, 2007 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Mutri Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.