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Le indicazioni geografiche nell'ambito del Wto

Obiettivo di questo lavoro è quello di evidenziare l’importanza per i vari Paesi delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine nell’ambito del commercio internazionale e il ruolo svolto dai vari Paesi membri della Wto, nell’ambito del Doha round.
Il lavoro si articola in quattro parti. Nel primo capitolo, si evidenzia il passaggio dall’Accordo Gatt alla creazione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization - Wto). Si analizza la struttura e il funzionamento della Wto, nonché il funzionamento dell’Organo di soluzione delle controversie commerciali.
Nel secondo capitolo si analizzano le Conferenze Ministeriali precedenti al 2001, anno in cui si è dato avvio alla Quarta Conferenza ministeriale che si tenne a Doha (Qatar) poco dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 e che sancì l’avvio di un nuovo round di trattative multilaterali: il Doha round. Di ogni conferenza sono state evidenziate le posizioni dei singoli Paesi (Usa, UE, G-20, G-90) e le relative proposte sulle arie tematiche, gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere per il prosieguo del round negoziale. Il vertice ministeriale del Luglio 2006, tenutosi a Ginevra, considerato da tutti un’incontro fondamentale al fine di trovare un accordo globale tra i 150 Paesi della Wto, di fatto ha portato alla sospensione a tempo indeterminato dei negoziati del Doha round.
Il terzo capitolo illustra la “questione” indicazioni geografiche in ambito Wto, le quali sono disciplinate dall’Accordo Trips, che riguarda la protezione dei diritti di proprietà intellettuale in generale. La tutela dei diritti di proprietà intellettuale è importantissima nell’ambito del commercio internazionale, infatti è stato uno dei principali temi affrontati dalla Dichiarazione Ministeriale di Doha: è stato analizzato il contenzioso tra Usa e UE, che ha portato a una sentenza del panel. Successivamente vengono analizzati i punti che riguardano la creazione di un registro multilaterale per vini ed alcolici, l’estensione della maggiore protezione prevista per vini ed alcolici agli altri prodotti coperti da denominazione di origine e la presentazione, da parte dell’UE, della claw-back list, cioè un elenco di 41 prodotti di cui si vuole recuperare la piena titolarità dei diritti, spesso usurpati sui mercati internazionali.
Infine, nell’ultimo capitolo, si è posta l’attenzione sul problema dell’agropirateria, fenomeno che danneggia enormemente i prodotti Made in Italy coperti da indicazione geografica nonché, in generale, il comparto agroalimentare italiano. In tal senso si è riportato uno studio condotto dall’Istituto per le imprese dei beni di consumo (Indicod) sul mercato statunitense.

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1 INTRODUZIONE Obiettivo di questo lavoro è quello di evidenziare l’importanza per i vari Paesi delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine nell’ambito del commercio internazionale e il ruolo svolto dai vari Paesi membri della Wto, nell’ambito del Doha round. Il lavoro si articola in quattro parti. Nel primo capitolo, si evidenzia il passaggio dall’Accordo Gatt alla creazione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization - Wto). Si analizza la struttura e il funzionamento della Wto, nonché il funzionamento dell’Organo di soluzione delle controversie commerciali. Nel secondo capitolo si analizzano le Conferenze Ministeriali precedenti al 2001, anno in cui si è dato avvio alla Quarta Conferenza ministeriale che si tenne a Doha (Qatar) poco dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 e che sancì l’avvio di un nuovo round di trattative multilaterali: il Doha round. Di ogni conferenza sono state evidenziate le posizioni dei singoli Paesi (Usa, UE, G-20, G-90) e le relative proposte sulle arie tematiche, gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere per il prosieguo del round negoziale. Il vertice ministeriale del Luglio 2006, tenutosi a Ginevra, considerato da tutti un’incontro fondamentale al fine di trovare un accordo globale tra i 150 Paesi della Wto, di fatto ha portato alla sospensione a tempo indeterminato dei negoziati del Doha round.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Sabrina Russo Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.