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La transizione della Serbia alla democrazia

L'opera si apre ripercorrendo il decennio delle guerre di dissoluzione della Yugoslavia di Tito iniziato nei primi anni novanta e conclusosi nel 2000, anno della svolta per la nazione serba a seguito della caduta del dittatore Milosevic. E' proprio quest'ultimo il punto focale da cui si parte per analizzare i rapporti tra Serbia e Ue, nonchè gli strumenti utilizzati da quest'ultima per favorire l'ingresso dei Paesi Balcanici e quindi della Serbia fra gli stati membri, mettendone in risalto le peculiarità rispetto ai sistemi utilizzati in precedenza per realizzare l'ingresso dei Paesi dell'Est Europeo. Da questo primo approccio ne è derivata l'analisi di tutte le difficoltà di carattere politico-istituzionale, sociale ed economico incontrate lungo questo difficile percorso verso l'Europa, fino al 2008 (anno in cui è stata realizzata l'opera). Alla conclusione di questo lavoro è stato possibile trarre degli spunti di riflessione sulla situazione non solo dei Balcani, ed in generale dei Paesi in transizione, ma anche su quella politico-istituzionale dell'Unione Europea.

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3 INTRODUZIONE Solitamente quando sentiamo paralare della Iugoslavia, questo nome rimanda alla nostra mente vari concetti: si potrebbe pensare al Comunismo, alla resistenza, al Mare Adriatico, all‟Impero ottomano e così via, ma quando pensiamo all‟etnia di questo Paese ciò che giunge immediatamente alla nostra mente è la popolazione Serba. Ognuna delle etnie presenti nei Balcani ha avuto la propria storia, ma quella del popolo serbo si è diversificata soprattutto per la determinazione dimostrata nel mantenere e difendere la propria cultura anche durante la dominazione asburgica da cui poi ha avuto sviluppo il forte sentimento di orgoglio nazionalista che tutt‟oggi i serbi continuano a dimostrare. La dislocazione strategica del popolo serbo,molto vicina alla Sublime Porta dell‟impero ottomano ne ha fatto un “popolo guerriero” rendendolo protagonista di tutte le fasi più importanti del continente Balcanico: da guida delle varie insurrezioni che, a partire del 1804 caratterizzarono il risorgimento della regione in cui la Serbia rappresentò il così detto “Piemonte balcanico”, a protagonista del Regno SHS di Iugoslavia nel 1914 fino a giungere alla Resistenza del 1945 e alla nascita della Repubblica Federale di Iugoslavia. Dunque la Serbia è stato l‟elemento dominante di tutte le fasi di Unificazione, ma anche della disgregazione che ha interessato la Iugoslavia a partire dagli anni Novanta , percorrendo tutto il decennio. Queste ultime, sanguinose guerre hanno certamente indotto una riflessione sul fatto che la Iugoslavia più che mai sia stata un‟opera di alta diplomazia del secolo scorso posta in essere dalle potenze occidentali divenuta poi “la polveriera d‟Europa”. Da quest‟ultimo dato nasce l‟interesse verso questo Stato e soprattutto vero la delicata situazione in cui oggi esso si trova. Ciò che si vuole comprendere attraverso questa tesi è la posizione, l‟importanza ed il ruolo che la Serbia oggi assume nel contesto internazionale, e quale sia l‟interesse

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Melania Praticò Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1609 click dal 21/01/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.