Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Da un medium all'altro: il ruolo del mezzo radiofonico nel romanzo ''Voci'' di Dacia Maraini

Ogni libro è un viaggio per chi lo scrive e aiuta a disegnare la mappa con cui orientarsi nella geografia della propria anima.
E la scrittura è uno strumento di scavo, un aggirarsi tra le cose di dentro.
Ogni libro segna una tappa, scandisce l’incedere di un moto interiore.
Dacia Maraini attraverso il romanzo Voci datato 1994, dà l’opportunità al lettore di spostarsi con la mente, e non necessariamente col corpo, attraverso le parole, attraverso l’immaginazione in un altro ambiente: quello della radio.
La radio come luogo da esplorare, un viaggio attraverso la narrativa che dà conoscenza di un mondo diverso da quello della carta stampata, caratterizzato dalla propria storia, dalle peculiarità che lo distinguono.
Il viaggio che il lettore intraprende attraverso questo giallo, dà l’opportunità a due mondi distinti quali stampa e radio di incontrarsi, in quanto non comportano necessariamente la negazione l’uno dell’altro.
Attraverso l’incantesimo delle parole, il lettore riesce a sconvolgere la struttura razionale con cui di solito, si avvicina alla lettura.
Ecco dunque,che quel libro, che era semplicemente il racconto di un omicidio, finisce per arrivare da un’altra parte, approda ad un’altra ottica, fa capire come stanno le cose attraverso le voci che tengono in piedi un programma radiofonico.
Il romanzo e l’ambiente radiofonico assieme soddisferanno il bisogno di capire, di esplorare che appartiene tipicamente al moto della scrittura.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Ogni libro è un viaggio per chi lo scrive e aiuta a disegnare la mappa con cui orientarsi nella geografia della propria anima. E la scrittura è uno strumento di scavo, un aggirarsi tra le cose di dentro. Ogni libro segna una tappa, scandisce l’incedere di un moto interiore. Dacia Maraini attraverso il romanzo Voci datato 1994, dà l’opportunità al lettore di spostarsi con la mente, e non necessariamente col corpo, attraverso le parole, attraverso l’immaginazione in un altro ambiente: quello della radio. La radio come luogo da esplorare, un viaggio attraverso la narrativa che dà conoscenza di un mondo diverso da quello della carta stampata, caratterizzato dalla propria storia, dalle peculiarità che lo distinguono. Il viaggio che il lettore intraprende attraverso questo giallo, dà l’opportunità a due mondi distinti quali stampa e radio di incontrarsi, in quanto non comportano necessariamente la negazione l’uno dell’altro. Attraverso l’incantesimo delle parole, il lettore riesce a sconvolgere la struttura razionale con cui di solito, si avvicina alla lettura. Ecco dunque,che quel libro, che era semplicemente il racconto di un omicidio, finisce per arrivare da un’altra parte, approda ad un’altra ottica, fa capire come stanno le cose attraverso le voci che tengono in piedi un programma radiofonico. Il romanzo e l’ambiente radiofonico assieme soddisferanno il bisogno di capire, di esplorare che appartiene tipicamente al moto della scrittura.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Savino Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 455 click dal 30/12/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.