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La moda intesa come linguaggio comunicativo

L’argomento che si è scelto di trattare per la tesi nasce dalla grande passione e dalla profonda ammirazione nei confronti di coloro che, ancora oggi, ne studiano le caratteristiche e di coloro che, ogni giorno, sono in grado di creare modelli di abbigliamento (e non solo) capaci di fare in modo che ognuno di noi ci si possa rispecchiare una volta indossato. La moda è sempre stata considerata come un punto di riferimento, capace di dare quel qualcosa in più alla crescita personale e a quella professionale. Si è in grado di definirla come un fenomeno da non sottovalutare ma, anzi, da tenere costantemente in osservazione.
La moda è sempre stata considerata da molti come una forma di comunicazione in grado di esaltare nel migliore dei modi gli abiti, e non solo, indossati da ognuno di noi. Attraverso i due capitoli presenti nella tesi, si cercherà di analizzare i vari aspetti della moda e di tutti i suoi legami con il mondo della comunicazione. Da qui, appunto, il titolo “la moda come linguaggio comunicativo”.
Nel primo capitolo, si effettuerà un breve viaggio in quelle che sono definite le sue origini per poi passare ad analizzare la moda intesa come concetto, la moda come fenomeno ben definito e il rapporto che essa può avere con l’uomo e con colui che la “crea”: lo stilista. Nel quarto paragrafo, infatti, si analizzeranno, anche, due dei maggiori stilisti che sono stati in grado di rivoluzionare, nelle loro rispettive epoche, l’abbigliamento: Gabrielle «Coco» Chanel e Giorgio Armani.
Nel secondo capitolo, invece, la moda si concentrerà principalmente sull’analisi dello studio del suo linguaggio non verbale, analizzato da molti studiosi di psicologia. Si dedicherà un paragrafo alle forme e ai significati che l’abbigliamento può dare, ovvero al senso che la moda trasmette. Inoltre si sottolineerà l’importanza dei rapporti presenti tra la moda e la comunicazione (attraverso le varie forme di comunicare come, ad esempio, la pubblicità) e quello tra la moda e i mass media che negli ultimi secoli ha contribuito molto al rivoluzionamento della moda e alla sua espansione a livello globale.

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2 INTRODUZIONE L’argomento che si è scelto di trattare per la tesi nasce dalla grande passione e dalla profonda ammirazione nei confronti di coloro che, ancora oggi, ne studiano le caratteristiche e di coloro che, ogni giorno, sono in grado di creare modelli di abbigliamento (e non solo) capaci di fare in modo che ognuno di noi ci si possa rispecchiare una volta indossato. La moda è sempre stata considerata come un punto di riferimento, capace di dare quel qualcosa in più alla crescita personale e a quella professionale. Si è in grado di definirla come un fenomeno da non sottovalutare ma, anzi, da tenere costantemente in osservazione. La moda è stata considerata da molti come una forma di comunicazione in grado di esaltare nel migliore dei modi gli abiti, e non solo, indossati da ognuno di noi. Attraverso i due capitoli presenti nella tesi, si cercherà di analizzare i vari aspetti della moda e di tutti i suoi legami con il mondo della comunicazione. Da qui, appunto, il titolo “la moda come linguaggio comunicativo”. Nel primo capitolo, si effettuerà un breve viaggio in quelle che sono definite le sue origini per poi passare ad analizzare la moda intesa come concetto, la moda come fenomeno ben definito e il rapporto che essa può avere con l’uomo e con colui che la “crea”: lo stilista. Nel quarto paragrafo, infatti, si analizzeranno, anche, due dei maggiori stilisti che sono stati in grado di rivoluzionare, nelle loro rispettive epoche, l’abbigliamento: Gabrielle «Coco» Chanel e Giorgio Armani. All’interno del primo paragrafo “Le origini della moda” nel sottoparagrafo 1.3. dal titolo “Le epoche della moda” e nel paragrafo quarto, “L’uomo e la moda” sono presenti delle foto nell’appendice in terza di copertina in modo da poter dare al lettore un supporto visivo in merito agli abiti di cui si parla.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Camilla D'angeli Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.