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Il turismo sostenibile e lo sviluppo locale

Introduzione
Il rapporto fra turismo e ambiente è molto stretto ed indissolubile, poiché il turismo è un comparto di attività economica basato sulla disponibilità e sull’utilizzo di risorse ambientali (naturali e culturali) e sulla loro relativa capacità di attrazione.
Essendo il turismo un fenomeno sociale, per sua natura è mutevole nel tempo e nello spazio. L’evolversi della società genera una continua trasformazione nelle necessità e nei bisogni degli individui e ciò rende talvolta la sola disponibilità di risorse ambientali insufficiente a garantire lo sviluppo turistico.
Tuttavia il rapporto fra turismo e ambiente da luogo ad una situazione che presenta aspetti paradossali: il turismo per esistere ha bisogno delle risorse ambientali, ma utilizzandole contestualmente le consuma; inoltre, più il settore si espande più si intensifica l’uso delle risorse che utilizza e quindi il loro consumo, più l’espansione è veloce e meno si avrà percezione dei danni che si determinano nella disponibilità e nella qualità delle risorse ambientali.
Considerando che tale disponibilità non è illimitata e che buona parte delle risorse consumate non sono riproducibili, privilegiando solo logiche di tipo espansionistico il turismo finirebbe con l’autodistruggersi contribuendo tra l’altro a creare danni rilevanti per l’umanità nel suo complesso.
In conseguenza di questo dibattito, ed al fine di superare tali problemi, da una decina d’anni si sta sempre più facendo strada il concetto di “turismo sostenibile”, che sta incominciando a trovare specifiche applicazioni e che riprendendo le definizioni più diffuse, si basa sull’idea che le attività turistiche debbono: rispettare la cultura e l’ambiente delle aree in cui si sviluppa; coinvolgere le popolazioni locali; considerare i costi e i benefici dell’attività turistica non soltanto nel contingente ma anche nei tempi futuri, avendo cura che i costi e i benefici siano equamente distribuiti fra gli ospitati e gli ospitanti; assicurare la protezione dell’ambiente anche per le generazioni future; integrare il più possibile il turismo negli altri settori economici; valutare l’impatto ce il turismo può avere sull’ambiente naturale e culturale e prendere le misure adeguate.
Ai giorni d’oggi quindi tale concetto di turismo sostenibile ben si lega con quello di Sviluppo Locale, infatti dapprima con la legge n. 135 del 29 marzo 2001 (Legge quadro per il turismo) che disciplina il turismo su base locale emanata dal Governo Nazionale si arriva alla emanazione della Legge Regionale Siciliana n. 10 del 15 settembre 2005 che introduce, un’importante figura per lo sviluppo sostenibile locale siciliano, e cioè “i Distretti Turistici”.
Tali Distretti, che ricalcano il concetto dei Sistemi Turistici Locali sviluppato dalla Legge 135/2001, formano un “trampolino di lancio” per tutto il nuovo Turismo Sostenibile Siciliano provando a rilanciare questo nuovo concetto di turismo e nello stesso tempo cercando di dare un’ondata di ripresa a quelle aree disagiate che hanno avuto la sfortuna di essere situate nell’entroterra della nostra amata Isola.
Da qui il progetto, che verrà trattato nel terzo capitolo di questo elaborato, di un distretto turistico nella provincia di Enna denominato “Geopark Rocca di Cerere”, che dovrà essere una prima iniziativa di turismo sostenibile in questa provincia così poco attiva in ambito di turismo pur avendo una terra che ci offre una miriade di luoghi di straordinaria bellezza e tanta gente con voglia di fare e crescere anche in un ottica sociale ed economica.

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1 Introduzione Il rapporto fra turismo e ambiente è molto stretto ed indissolubile, poiché il turismo è un comparto di attività economica basato sulla disponibilità e sull’utilizzo di risorse ambientali (naturali e culturali) e sulla loro relativa capacità di attrazione. Essendo il turismo un fenomeno sociale, per sua natura è mutevole nel tempo e nello spazio. L’evolversi della società genera una continua trasformazione nelle necessità e nei bisogni degli individui e ciò rende talvolta la sola disponibilità di risorse ambientali insufficiente a garantire lo sviluppo turistico. Tuttavia il rapporto fra turismo e ambiente da luogo ad una situazione che presenta aspetti paradossali: il turismo per esistere ha bisogno delle risorse ambientali, ma utilizzandole contestualmente le consuma; inoltre, più il settore si espande più si intensifica l’uso delle risorse che utilizza e quindi il loro consumo, più l’espansione è veloce e meno si avrà percezione dei danni che si determinano nella disponibilità e nella qualità delle risorse ambientali. Considerando che tale disponibilità non è illimitata e che buona parte delle risorse consumate non sono riproducibili, privilegiando solo logiche di tipo espansionistico il turismo finirebbe con l’autodistruggersi contribuendo tra l’altro a creare danni rilevanti per l’umanità nel suo complesso. In conseguenza di questo dibattito, ed al fine di superare tali problemi, da una decina d’anni si sta sempre più facendo strada il concetto di “turismo sostenibile”, che sta incominciando a trovare specifiche applicazioni e che riprendendo le definizioni più diffuse, si basa sull’idea che le attività turistiche debbono: rispettare la cultura e l’ambiente delle aree in cui si sviluppa; coinvolgere le popolazioni locali; considerare i costi e i benefici dell’attività turistica non soltanto nel contingente ma anche nei tempi futuri, avendo cura che i costi e i benefici siano equamente distribuiti fra gli ospitati e gli ospitanti; assicurare la protezione dell’ambiente anche per le generazioni future; integrare il più possibile il turismo negli altri settori

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Leonforte Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.