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La Corte Penale Internazionale: il caso Omar Al Bashir

Il 4 marzo 2009 la Camera Preliminare della Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d’arresto nei confronti del Presidente della Repubblica del Sudan Omar Al Bashir. Una decisione senza precedenti. È la prima volta che la Corte Penale Internazionale accusa di gravi crimini ed emette un mandato d’arresto nei confronti di un capo di Stato in carica (seppur golpista). Se a questa decisione, già di per sé degna di nota, si aggiunge il fatto che il Sudan non ha mai ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale si capisce, certamente, l’importanza del caso in questione, sia per i suoi risvolti e sia per il precedente che esso crea all’interno della comunità internazionale e del diritto a questa collegato. Partendo dalle motivazioni che hanno portato alla nascita della Corte Penale Internazionale, soffermandosi sulla sua struttura e sulle sue competenze, cercando di descrivere la situazione in Darfur, ricostruendo meticolosamente le tappe ed analizzando gli atti che hanno portato all’emissione del mandato d’arresto nei confronti di Omar Al Bashir, il presente lavoro si concentra sulle inevitabili problematiche connesse a tale decisione. In particolare si è posto l’accento sulla competenza della Corte nel caso in questione, sulla legittimità o meno della sua decisione e sugli obblighi innescati dall’emissione del mandato d’arresto gravanti sullo Stato del Sudan. Si è inoltre cercato di spiegare se la decisione della Camera Preliminare della Corte Penale Internazionale abbia violato l’immunità dalla giurisdizione, riconosciuta dal diritto internazionale consuetudinario a tutti i capi di Stato, e se abbia rappresentato un’illegittima interferenza negli affari interni dello Stato del Sudan. L’elaborato si conclude evidenziando i maggiori limiti giuridici della Corte Penale Internazionale e con un’analisi critica del caso Omar Al Bashir.

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2 INTRODUZIONE Il 4 marzo 2009 la Camera Preliminare della Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d arresto nei confronti del Presidente della Repubblica del Sudan Omar Al Bashir. Una decisione senza precedenti. ¨ la prima volta infatti che la Corte Penale Internazionale accusa di gravi crimini ed emette un mandato d arresto nei confronti di un capo di Stato in carica (seppur golpista). La Corte Penale Internazionale Ł il frutto di un trattato internazionale, un trattato internazionale che la Repubblica del Sudan non ha mai ratificato. Ci rende il caso Al Bashir di notevole importanza sia nel panorama della comunit internazionale sia, e soprattutto, nel qua dro del diritto internazionale. Molti sono per i dubbi e gli inter rogativi sollevati dal caso Al Bashir. Il primo Ł sicuramente connesso alla questione della giurisdizione della Corte Penale Internazionale. Il problema Ł legato al fatto che, non avendo ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, il Sudan ed i suoi cittadini non sono sottoposti alla giurisdizione della Corte. Ma se ci Ł vero, perchØ la Camera Preliminare della Corte ha emanato un mandato d arresto nei confronti del presidente Al Bashir? La risposta Ł in una disposizione dello Statuto di Roma che attribuisce al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il potere di sottoporre una precisa situazione al Procuratore della Corte Penale Internazionale. Come Ł ovvio, la disposizione in questione non risolve in via definitiva il problema ma al contrario solleva ulteriori dubbi legati proprio al potere attribuito al Consiglio di Sicurezza, il cosiddetto potere di «referral».

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Pisaturo Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.