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Lo stalking nella relazione di coppia: rassegna delle ricerche empiriche e valutazione delle possibilità di prevenzione

Lo stalking è un fenomeno di difficile definizione sia per la nascita recente sia per la concomitante presenza sotto un’unica categoria di profili personalogici e modalità comportamentali differenti. Nonostante le varie definizioni che si possono trovare in letteratura, affinché si possa parlare di stalking sono necessari almeno tre elementi: un attore (lo stalker), i comportamenti di stalking, ossia una serie di azioni intrusive e ripetute nel tempo e una vittima (in particolare la sua percezione negativa della condotta di stalking). Attualmente gli interventi contro le molestie assillanti stanno attraversando un periodo di attivazione pratica e innovazione, il quale fa sperare in una maggiore possibilità di trovare delle soluzioni e, ancor meglio, di giungere ad ipotesi preventive, attraverso le quali fronteggiare il problema.
L’elemento di speranza più importante risiede proprio nell’attualità del fenomeno, in quanto, seppur manchino studi, in letteratura, su molti lati inesplorati dello stalking, questo rappresenta un incentivo alla ricerca e alla possibilità di sconfiggere, o almeno limitare, le condotte moleste.

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3 1. Definizione di Stalking Lo Stalking si presenta come un concetto di difficile definizione sia per la nascita relativamente recente (anni ’90) di questa nuova categoria, sia per la difficoltà incontrata nel racchiudere sotto un unico profilo soggetti e comportamenti differenti. Lo stalking non è un fenomeno solo attuale, ma al contrario è sempre esistito, nonostante questo, è solo negli ultimi decenni che il pubblico ha preso coscienza della portata del problema e lo ha classificato come patologico. Tale fenomeno è riuscito così a destare l’interesse di molti studiosi, psicologi, sociologi e operatori giudiziari, divenendo subito oggetto di studio e, successivamente nuovo genere di reato, comportamento deviante e fattore di vittimizzazione. Il termine inglese “stalking” non ha equivalenti nella lingua italiana, etimologicamente “stalk” può essere reso con “caccia furtiva”, “caccia in appostamento”, “pedinamento furtivo”, “avvicinarsi di soppiatto”; la traduzione letterale del termine però non da l’idea dell’ampia portata di questo fenomeno e la parola “stalking” viene piuttosto usata per definire un insieme di comportamenti molesti e minacciosi (Mario Filippo Caliò,2006). La definizione proposta da Mullen e Pathè 1 rappresenta lo stalking come: “..ripetute e persistenti comunicazioni indesiderate e / o approcci che producono paura nella vittima. Lo stalker può avvalersi di mezzi, come le telefonate, le lettere, e-mail, graffiti e l'immissione di avvisi nei media. Uno stalker può approcciarsi o seguire la vittima, o tenere la sua residenza sotto sorveglianza. 1  Mullen,P. & Pathé,M. (2001).Stalkers and their victims. Psychiatric times, 23 (4),1. 

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Giulia Bondone Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.