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Fantasmi del passato - Il ''Sessantotto'' e la società dello spettacolo

Questo lavoro parte da un'analisi svolta sul Sessantotto e di come gli avvenimenti che hanno caratterizzato quegli anni hanno favorito la nascita,nell'epoca attuale,della radcalizzazione di una nuova forma sociale.Si suddivide in tre capitoli dove il primo parte da un panorama svolto sul'intero periodo caratterizzato da gruppi disomogenei che con la loro carica contestativa sembravano far vacillare governi e sistemi politici,dalla trasformazione del nostro paese attraverso lotte operaie e studentesche,dalla voce dei testimoni ossia coloro che hanno partecipato in prima persona a tale movimento.La secoda parte si mette in evidenza il pensiero di Guy Debord in quanto è nella sua categoria dello"spettacolo che sono riscontrabili i segni peculiari del nostro tempo.Debord viene definito come il profeta del Sessantotto in quanto ha previsto la smaterializzazione della società di oggi.la trasformazione del mondo reale in un universo di immagini che sarebbero diventate la realtà.Lo spettacolo diviene la principale forma di produzione della società attuale,facendo svolgere allo spettatore una forma di lavoro non retribuito senza fargliene rendere conto.E' da tale punto di partenza che si possono tentare di comprendere tutti quegli orientamenti collettivi nei quali la comunicazione,che si è creata in quel periodo,ha giocato un ruolo importante verso l'affermarsi di quella che viene definita globalizzazione,elemento approfondito nell'ultimo capitolo.Attraverso questo percorso si è cercato di dimostrare che i fenomeni sociali,politici e culturali che si sono verificati verso la fine degli anni Sessanta e che sono ricordati sinteticamente come il"Sessantotto"hanno una relazione con la percezione dell'ingresso della globalizzazione,in quanto è da quel momento che si è verificata la nascita della formzaione sociale nella quale ancora viviamo,una società industriale nella fase del capitalismo avanzato,che conduce a compimento quella che già negli anni Cinquanta-Sessanta veniva definità come "società dei consumi".

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3 INTRODUZIONE Questo lavoro parte da un'analisi svolta sul Sessantotto, visto come una identificazione cronologica significativa, e di come gli avvenimenti che hanno caratterizzato quegli anni hanno favorito la nascita, nell'epoca attuale, della radicalizzazione di una nuova forma sociale. In particolare è nella categoria dello “spettacolo”, come definita da Guy Debord, che sono riscontrabili i segni più peculiari del nostro tempo. Pertanto è parso opportuno strutturare questa tesi partendo, oltre che da un panorama svolto dell'intero periodo descritto nel primo capitolo e in cui si mettono in evidenza le origini del movimento definendolo come un anno particolare, di evoluzioni di massa, caratterizzato da gruppi disomogenei che attraversano quasi tutti i paesi del mondo con la loro carica contestativa e sembrano far vacillare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale della società; focalizzando la nostra attenzione soprattutto sulle trasformazioni apportate nel nostro Paese grazie a movimenti

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Myriam Antonia Scarpati Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 700 click dal 25/01/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.