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Gli sport acquatici e la salute mentale


L’idea di parlare di sport e salute mentale nasce dal desiderio di riflettere sul nesso inscindibile che c’è tra corpo e psiche.
Mens sana in corpore sano. Questa massima di Giovenale testimonia che gli antichi avevano già compreso l’importanza della salute e della forma fisica per l’equilibrio psichico dell’uomo.
Ancora oggi, sebbene da più parti venga affermata l’importanza che il corpo assume nella costruzione della nostra identità, resiste quell’antico pregiudizio che si ritrova anche nella concezione tradizionale di scuola, soprattutto in Italia, dove alle dichiarazioni di principio, che proclamano l’importanza dell’attività sportiva, non corrisponde lo stesso impegno nell’organizzazione delle attività didattiche.
Per recuperare l’integrità del nostro essere uomini occorre affermare la pari importanza di tutte le attività e i mezzi d'espressione umani. Tra questi mezzi c’è lo sport.
Il lavoro svolto dalla candidata intende offrire qualche spunto di riflessione sulla valenza formativa e sull’importanza dello sport per la salute fisica e mentale. Per formazione si è voluto intendere quella che si svolge lungo tutto l’arco della vita, non limitandosi solo all’età evolutiva. Essendo lo sport un’importante risorsa per chi si occupa di formazione è necessario che la pedagogia se ne faccia carico; ciò perchè non si può lasciare che sia prerogativa di chi si può permettere di pagare la retta e di chi ha la possibilità di emergere, escludendo in tal modo le fasce deboli, i disabili, gli anziani. Per dare a tutti il diritto di esercitare un’attività sportiva, oltre ad abbattere le barriere architettoniche e gli ostacoli di natura economica, è necessario fornire agli educatori le conoscenze e le competenze necessarie.
Per sfatare il luogo comune secondo cui solo chi gode di buona salute può praticare sport, in questa tesi la candidata ha cercato di portare a conoscenza ciò che già è stato fatto nell’ambito delle attività sportive adattate ai disabili fisici e psichici, agli anziani, a tutti coloro che possono avere difficoltà, anche temporanee, a praticare sport nelle modalità tradizionali.
Particolare attenzione è stata rivolta all’acqua come risorsa, unica nel suo genere, per la nostra salute; l’acqua è un elemento particolarmente adatto per mantenere e recuperare il benessere psicofisico ed è particolarmente indicata per coloro che, a causa di malattie, incidenti o altre forme di impedimenti, non possono praticare attività a secco. Per questi motivi l’acqua è utilizzata come ambiente per attività finalizzate al raggiungimento del benessere psicologico. L’acqua ci ha accompagnato nel nostro processo evolutivo e nella nostra storia e ci accompagna tuttora nei momenti più importanti della nostra esistenza.

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3 Introduzione Il mio interesse verso questo argomento nasce da un rapporto particolare con l elemento acqua. Nata e cresciuta in una citt di mare, ho sempre cercato di mantenere questo contatto, limitato purtroppo al periodo estivo perchØ non c era una piscina dove poter praticare l attivit in inverno. Dopo il mio trasferimento nella citt di Varese ho frequentato la piscina dello Sporting 2000 , provando fin da subito delle sensazioni di b enessere e di rilassamento in misura decisamente maggiore rispetto a quelle sperimentate durante le attivit a secco. Tra l altro, in quella struttura, si praticava il nuoto neonatale con bambini dai 15 giorni di vita in poi, e il vederli muovere con naturalezza nell acqua ha suscitato in me una certa curiosit verso quest attivit . Negli anni, ho prat icato il gymnuoto, l aquagym, l aquastep, l aquaflap e alcuni trattamenti idroterapici (idromassaggio, sauna, bagno turco). Per tutti questi motivi, quando il prof. Rapisarda, sentendo di questa mia passione, mi ha proposto di sviluppare l argomento per la mia tesi, ho accolto l idea con entusiasmo. Le difficolt non sono state poche perchØ in questo settore non esiste ancora una lettera- tura ufficiale affermata. Un importante aiuto per me Ł stato il contatto con il prof. Bor- tone, esperto della riabilitazione in acqua, che mi ha fornito materiale del suo Trattato di riabilitazione in acqua, in corso di pubblicazione, segnando una svolta decisiva nelle mie ricerche bibliografiche, al quale non pu che a ndare un ringraziamento particolare per avermi fatto da tutor.

Laurea liv.I

Facoltà: Pedagogia

Autore: Elga Maria Grazia Schembri Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.