Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Counseling legale e ambiti di intervento

Sempre più spesso gli psicologi professionisti si trovano a dover fare i conti con i cambiamenti del mercato e alcuni scelgono di vincere tale sfida con la creazione di nuovi percorsi professionali. In questo contesto si esamina la consulenza legale ponendo particolare attenzione ai compiti che i consulenti giuridici sono solitamente chiamati a svolgere. Il counseling legale può essere inteso come la possibilità di offrire consulenza a soggetti trasgressori, sia giovani che adulti, allo scopo di non far reiterare le azioni passate e i fallimenti educativi. I consulenti legali potrebbero essere preparati ad affrontare razionalità e razionalizzazioni criminali con un atteggiamento diretto ma non denigratorio, in modo da contrastare e recuperare le specifiche dinamiche della razionalità criminale associate al comportamento criminale attraverso un costante counseling legale e adeguati approcci di trattamento.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Per psicologia giuridica si intende lo studio dei fenomeni e delle situazioni che concernono individui e gruppi nel contesto della giustizia, adottando teorie e metodi che appartengono alla psicologia (De Leo, 1995). Nei primi decenni del ‘900 la psicologia giuridica corrispondeva, in larga parte, alla psicologia criminale e giudiziaria, intesa come studio dell’uomo sia come autore di reato che come partecipe del processo giudiziario in quanto imputato, parte lesa, testimone, avvocato e giudice. In tal senso la psicologia svolgeva un ruolo di scienza ausiliaria del diritto, tentando alcune applicazioni della psicologia sperimentale in ambito giudiziario in risposta a specifiche richieste del diritto. Negli ultimi anni gli psicologi che si occupano di psicologia giuridica sono in notevole aumento, sia per una maggiore sensibilità alle problematiche psicologiche di alcune situazioni sia per il crescente numero di situazioni in cui avvocati o giudici sentono la necessità di un supporto tecnico. Allo psicologo giuridico si aprono quindi nuove possibilità professionali, per far fronte alle quali deve acquisire nuove competenze professionali e specializzare il suo intervento. Lo svilupparsi di questo settore di attività rende necessario ancora una volta sottolineare che chi si definisce psicologo giuridico non è un qualsiasi psicologo che risponde ai quesiti del diritto, ma uno psicologo che ha maturato una particolare esperienza in questo campo, che conosce non solo le leggi ma il contesto culturale e professionale in cui gli operatori del diritto si muovono, che sa contestualizzare i propri strumenti diagnostici e di intervento, che ha bene presente la specificità del lavoro clinico, sociale ed educativo in ambito forense. Non è, infatti, sufficiente, ed anzi è fortemente forviero di equivoci, errori di valutazione ed incomprensione con i magistrati, trasporre gli strumenti professionali della psicologia nel contesto giudiziario senza una adeguata formazione e specializzazione.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Letizia Di Giovanni Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 856 click dal 27/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.