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Huayi, la seconda generazione

Il termine Huáqiáo ?? indica i cosiddetti ‘cinesi d’oltremare’, ovvero i cinesi che sono emigrati all’estero e lì si sono stabiliti, per le ragioni più disparate. Il carattere huá ? è l’antico nome della Cina, mentre qiáo ? letteralmente significa ‘una persona che vive all’estero’.
Gli huáqiáo hanno dato inizio a varie attività lavorative nel paese di destinazione e lì si sono stabiliti, sposati e hanno avuto figli. Gli huáyì ?? sono i figli degli huáqiáo, la ‘seconda generazione’ di cinesi, nati e cresciuti in un paese diverso dalla Cina, avente come madrelingua non più il cinese standard o il dialetto della provincia di origine dei genitori, ma la lingua del paese in cui sono nati. Letteralmente huáyì significa ‘cittadini stranieri di origine cinese’.

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Introduzione Il termine Huáqiáo 华侨 indica i cosiddetti ‘cinesi d’oltremare’, ovvero i cinesi che sono emigrati all’estero e lì si sono stabiliti, per le ragioni più disparate. Il carattere huá 华 è l’antico nome della Cina, mentre qiáo 侨 letteralmente significa ‘una persona che vive all’estero’. Gli huáqiáo hanno dato inizio a varie attività lavorative nel paese di destinazione e lì si sono stabiliti, sposati e hanno avuto figli. Gli huáyì 华裔 sono i figli degli huáqiáo, la ‘seconda generazione’ di cinesi, nati e cresciuti in un paese diverso dalla Cina, avente come madrelingua non più il cinese standard o il dialetto della provincia di origine dei genitori, ma la lingua del paese in cui sono nati. Letteralmente huáyì significa ‘cittadini stranieri di origine cinese’. La questione dell’identità – culturale e nazionale - costituisce un interrogativo frequente per la seconda generazione, non di rado fonte di ansie e conflitti interiori. In particolare, si noterà come le questioni di lingua, cultura e nazionalità siano profondamente legate l’una all’altra. Dal punto di vista culturale, spesso gli huáyì si trovano ‘in bilico’ tra due culture. L’ambiente in cui si è nati e cresciuti è indubbiamente molto influente, ma è forse ancor più cruciale la spinta ad identificarsi con il gruppo etnico di appartenenza. I più fortunati hanno maturato in età adulta, o comunque nel corso dell’adolescenza, un sincretismo (culturale) che permette di fruire in modo appagante di entrambe le culture, quella cinese e quella del paese nativo. A causa della particolare condizione che caratterizza gli huáyì, questi ragazzi sono scherzosamente chiamati xiāngjiāorén 香蕉人, che letteralmente vuol dire ‘Banana people’, ‘uomini banana’: l’appellativo ‘ragazzo-banana’ etichetta lo huáyì, soprattutto gli American Born Chinese, i cinesi nati negli Stati Uniti: ‘gialli fuori, ma bianchi dentro’, di fattezze cinesi, ma culturalmente americani, e quindi ‘bianchi’. James Liu scrive in proposito: 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Erica Salvaneschi Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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