Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le radici politiche e religiose della crisi kosovara

Il nostro obiettivo è quello di mettere in luce la complessità di una triplice crisi:quella tra due Nazioni, e quella all’interno di ciascuna di esse. Crediamo sia evidente che l’importanza di un simile studio non abbia solo carattere storico, ma immediati effetti pratici, che si dispiegano tanto nella contestazione di schematiche dottrine quali quella Huntingtoniana dello “Scontro di Civiltà”, quanto, e soprattutto, nella prospettiva internazionale in cui la crisi si inserisce.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione È trascorso più di un anno dalla dichiarazione d’indipendenza del Kosovo, e ne sono trascorsi più di dieci dalla fine della guerra, ma oggi la situazione della regione è ancora instabile, incerta. La storia di questa zona dei Balcani sembra infatti delineare una crisi perenne, interrotta solo dalle esperienze imperiali: una crisi per molti versi misteriosa, soprattutto in quanto colpevolmente inesplorata. Ancora oggi la storia e le culture di questo territorio sono poco studiate, e se fino a poco più di un secolo fa ciò era giustificato dalla presenza dell’Impero Ottomano, ormai la comune prospettiva Europea rende necessaria la conoscenza di questi popoli, coi quali si auspica di poter iniziare, presto o tardi, un’esperienza di cittadinanza comune. Eppure, anche ciò che dovrebbe essere d’attualità è poco noto al grande pubblico, e viene trattato spesso superficialmente sia dai media, sia negli ambienti accademici: basti citare le vicende giuridiche legate tanto allo status del Kosovo quanto alle sorti di chi si è macchiato di crimini contro l’umanità, o le vicende legate ai traffici che attraversano tale territorio, o ancora i dibattiti sull’identità culturale e religiosa di queste popolazioni. In questa tesi ci proponiamo di illustrare i molteplici aspetti di una crisi spesso spiegata tramite semplificazione religiose, o etniche, che non rendono onore alla complessità della realtà dei Balcani. Di tali aspetti, dobbiamo subito identificarne almeno tre: quello internazionale, quello della coscienza serba, quello della coscienza albanese. Tutti e tre questi aspetti sono sintomatici di un susseguirsi di cambiamenti epocali, che si sono succeduti a partire almeno dalla fine del XIX secolo, quando un’altra crisi, quella dell’Impero Ottomano, e l’approdo dei nazionalismi nell’est Europa, hanno gettato le basi d’una conflittualità di cui ancora s’attende l’estinguersi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Donato Altobelli Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 683 click dal 26/01/2010.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.