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Questioni problematiche afferenti l'ostentazione del velo islamico, osservate dal punto di vista della tutela dei diritti umani

La tesi si propone di affrontare il tema della legittimità dell'uso del velo islamico in Italia, anche in raffronto a legislazioni straniere.

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3 PREMESSA Negli ultimi anni l’Italia e l’Europa hanno conosciuto il fenomeno di una massiccia immigrazione di popoli di fede islamica nel loro territorio. L’integrazione con queste genti non sempre è stata facile, soprattutto a causa delle profonde diversità sociali e culturali tra occidentali e mediorientali. A gelare i rapporti tra questi due mondi ci ha pensato prima l’11 settembre e poi certi atteggiamenti ambigui tenuti da alcuni esponenti di fede islamica quando si trattava di condannare questi ed altri attentati terroristici, o comunque di prendere le distanze da certi comportamenti quanto meno discutibili assunti da loro correligionari. Il velo portato dalle donne di fede islamica è stato, ed è ancora, uno dei tanti motivi di scontro tra italiani (ed europei) da una parte e musulmani dall’altra. Ad esser precisi, lo scontro concerne più che altro cosa quel simbolo rappresenta o nasconde, e non tanto la questione relativa alla sua effettiva legittimità rispetto la legge italiana. Ed è proprio su questo secondo aspetto che si vuole indagare: si tratta cioè di capire se il velo islamico, diretta espressione del diritto all’ostentazione di un simbolo religioso e alla libertà religiosa, sia compatibile con le leggi italiane a tutela dell’ordine pubblico e della morale pubblica. Il velo islamico deve essere sempre e comunque garantito, quale espressione del diritto alla libertà religiosa, espressamente sancito nella nostra Costituzione all’art. 19, oppure può essere oggetto di restrizioni legislative per la tutela di altri valori fondamentali, quali l’ordine pubblico, la sicurezza o la salute pubblica? E l’eventuale diritto (o divieto) di ostentazione di tale simbolo riguarda qualsiasi tipo di velo, oppure occorre fare distinzioni? L’indagine parte chiarendo anzitutto il significato e la portata del diritto alla libertà religiosa, anche attraverso un breve excursus storico circa il modo in cui tale diritto umano sia stato garantito in passato nella legislazione italiana. Si passa quindi a prender in esame come la Costituzione italiana e i trattati internazionali ed europei tutelino tale diritto, facendo anche riferimento ad alcune pronunce della giurisprudenza. E dopo aver affrontato il caso emblematico della recente legge francese sulla laicità, si esamina direttamente la questione relativa alla legittimità del velo islamico rispetto alla legislazione nostrana. Il raffronto con la legislazione francese è utile per capire che, “pur partendo da un nucleo di valori comuni e

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Matteo Baruzzo Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1944 click dal 29/01/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.