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Le traduzioni italiane del Quijote: tre esemplificazioni diacroniche

La traduzione più antica che presento nel mio lavoro in lingua spagnola, è quella del 1738: Don Chisciotte della Mancia Dell'ingegnoso cittadino. Composta da Michel di Cervantes Saavedra. Nuova et ora tradotto con fedeltà e chiarezza, di Spagnuolo in italiano, da Lorenzo Franciosini Fiorentino. Parte prima [-seconda) .. - Per Girolamo stampatore Savioni - 1738. La seconda risale al 1880: Don Chisciotte della Mancia / di Michele Cervantes di Saavedra ; illustrato con 120 quadri grandi e 250 disegni di Gustavo Doré. - Milano : Tipogr. editrice lombarda, stampa 1880-1881. - 2 v. (414, 458 p.) : ill. ; 38 cm..
L'ultima edizione che credo rifletta meglio la nostra lingua è quella di Alfredo Giannini de 2003, Don Chisciotte della Mancia / Miguel De Cervantes ; con le illustrazioni di Gustave Dore ; introduzione di Jorge Luis Borges ; a cura di Roberto Paoli ; traduzione e note di Alfredo Giannini. - Milano : Biblioteca Universale Rizzoli, 2003. - XC, 1327 p. : ill. ; 18 cm., la quale sembra essere più fedele al testo rispetto a quella di Franciosini Gamba grazie al progresso dello studio cervantino. Si parla di questo nella nota introduttiva dello stesso Giannini, come indicato nel testo originale (Sansoni, Firenze, 1924-1927), della stessa traduzione.
Le difficoltà di traduzione si riferiscono alla bellezza del testo, lo stile, i vocaboli, la grammatica e la fonologia. L'obiettivo principale è quello di trovare una traduzione equivalente che sia in grado di produrre lo stesso effetto dell'autore senza alterare la qualità estetica dell'originale. L'equivalenza si ottiene cercando di tradurre il testo originale "parola per parola" o "frase per frase" solo quando si cerca la formalità della frase. Tuttavia, credo che la traduzione perfetta sia teoricamente impossibile. Il primo problema è rappresentato dal fatto che risulta non sempre così ovvio trovare una corrispondenza nella lingua di destinazione, in modo da poter esprimere il più alto grado di fedeltà originale possibile e penso che sia importante capire l'intenzione dell'autore, non sempre facile soprattutto se si considera che il pensiero di un certo tempo non è lo stesso dei nostri giorni.

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2 Introducción Aunque la primera mención es de 1615 1, la primera traducción de la primera parte de la novela remonta a 1622 realizada por el florentino Lorenzo Franciosini aunque no es fiel al original: en efecto, introduce cambios diferentes (nombres de personajes en algunas denominaciones) debido a la censura. Tres años más tarde, Franciosini tradujo la segunda parte incluyendo las poesías en la versión italiana de Alessandro Adimari y utilizando la edición castellana de Bruselas de 1607. La traducción de Franciosini representa la base de todas las traducciones de la obra de Cervantes publicadas durante los siglos XVII y XVIII: imprimida por Giuseppe Coruo y Bartolomeo Lupardi en Roma (1677) y las de los venecianos Antonio Groppo (1722), Girolamo Savioni (1738), Guglielmo Zerletti (1740), revisada por Giambattista Pasquali, y Sebastiano Valle (1795). Otra traducción salió en Venecia [traduzione nuovissima dell’originale Spagnuolo] al cuidado de Bartolomeo Gamba, que – como declara en la advertencia – trabajó sobre el modelo de la primera edición de la “Real Academia Española”. Esta nueva traducción fue sucesivamente redactada por el editor napolitano Tramater en 1824, por Pietro Fiaccadori de Parma en 1829-31 y por otro editor de Nápoles, Raffaello Pierro, en 1831. Nueve años después, es decir, en 1840, Andrea Urbini en Milán publicó una nueva edición del Quijote en la traducción de Gamba, revisada por Francesco Ambrosoli y basada en la traducción francesa de Luis Viardot. Esta última versión fue la traducción de referencia durante más de un siglo. En 1933 aparece otra versión 1Las informaciones sobre las primeras ediciones salen del “Archivio storico comunale di Finale ligure ”donde estudian investigadores y estudiosos de Cervantes.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Elena Trimarchi Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

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