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Mora Bros, fabricantes de imágenes. Uno sguardo su Cuba attraverso le opere di Filiberto e Yanoski Mora.

Questa tesi si propone di analizzare criticamente l’attività artistico-artigianale e le modalità operative del collettivo Mora Bros, composto dai fratelli Filiberto e Yanoski Mora Rosales, che opera e risiede a Cuba.
Filiberto e Yanoski, attivi nell’isola dagli anni Ottanta, appartengono ad una singolare tipologia di artisti che potremo definiremo fabricantes de imágenes o produttori di immagini. Verranno presentati alcuni lavori realizzati dalla fine degli anni Ottanta ad oggi in relazione ad importanti avvenimenti socio-economici che hanno segnato la storia di Cuba degli ultimi vent’anni.
La ricerca assumerà, per questi motivi, le caratteristiche di una lettura socio-antropologica delle opere ma anche di un racconto su diversi aspetti della realtà cubana attraverso l’immaginario Mora.
I Mora Bros si presentano come artisti ibridi e multidisciplinari, lavorano parallelamente alla cultura istituzionale, in e per qualunque contesto sociale, inserendosi trasversalmente nella scala di appartenenza al sistema dell’arte e procedendo da una produzione artistica verso una produzione più popolare, o commerciale, e viceversa. Come produttori di immagini, profondamente inseriti nel tessuto sociale cubano, non si rivolgono esclusivamente alle istituzioni dedicate all’arte, gallerie o musei, ma anche al mercato artigianale, alle scuole, al teatro o alla comunità religiosa di Regla.
Questa attitudine deriva certamente dai processi di ibridazione e di mestizaje che appartengono ontologicamente alla cultura cubana, caratterizzata da flussi e cambiamenti continui, e basata da sempre sulla contaminazione e sul sincretismo.
Filiberto e Yanoski Mora, eredi e partecipi di questa realtà, danno vita, in un periodo di grave crisi economica che opprime il paese, ad una doppia produzione che si situa sul confine tra l’arte culto e l’arte popular scivolando ora da una parte ora dall’altra, perfettamente consapevoli dei modi e degli spazi che ciascuna di queste attività richiede. Essi sviluppano cioè tatticamente un adattamento della loro produzione alle modificazioni del contesto sociale, delineando una tipologia di artista che ha la capacità di attraversare tutti i campi della produzione simbolica della società. In altri termini si muovono nelle pieghe della cultura istituzionale abbandonando l’ottenimento di una posizione specifica ed utilizzando invece delle tattiche che permettono loro di cambiare continuamente posizione, di essere mobili e versatili in un’ottica di resistenza più che di conquista.
La tesi si articola in quattro aree di indagine e riflessione. La prima analizza la rivoluzione artistica cubana degli anni Ottanta come matrice della poetica dei Mora Bros. La panoramica del contesto artistico prosegue con l’analisi dei principali cambiamenti sociali ed economici avvenuti a Cuba a partire dai primi anni Novanta. In particolare, al Período Especial, istituito a Cuba nel 1993, viene dedicato un puntuale approfondimento in quanto fattore determinante per lo sviluppo e il riassetto del mercato artistico cubano. La seconda parte traccia invece il percorso artistico dei Mora Bros dagli anni della formazione ad oggi relazionando i temi e le scelte artistiche del duo agli intensi cambiamenti sociali degli anni Novanta.
Segue una riflessione sulle potenzialità e sugli esiti dei processi di ibridazione culturale tra l’arte popular, culto e di massa nella postmodernità e nell’attività dei fratelli Mora.
Viene presentata poi una catalogazione delle opere, organizzate per maggior chiarezza in alcune aree tematiche, ovvero i trasporti, la sessualità, la scienza e la religione, l’ecologia ed infine una panoramica sull’attività educativa e laboratoriale che si esprime attraverso i workshop sulla cartapesta.

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9INTRODUZIONE Questa tesi si propone di analizzare criticamente l’attività artistico-artigianale e le modalità operative del collettivo Mora Bros, composto dai fratelli Filiberto e Yanoski Mora Rosales, che opera e risiede nel distretto di Regla, oltre la Baia de L’Avana, a Cuba. Filiberto e Yanoski, attivi nell’isola dagli anni Ottanta, appartengono ad una singolare tipologia di artisti, che definiremo fabricantes de imágenes o produttori di immagini, i cui profili si delineeranno progressivamente nel corso di questa ricerca. Verranno presentati alcuni lavori realizzati dalla fine degli anni Ottanta ad oggi in relazione ad importanti avvenimenti socio-economici che hanno segnato la storia di Cuba degli ultimi vent’anni. La ricerca assumerà, per questi motivi, le caratteristiche di una lettura socio- antropologica delle opere ma anche di un racconto su diversi aspetti della realtà cubana attraverso l’immaginario Mora. Filiberto e Yanoski fanno parte del grande numero di artisti decisi a permanere a Cuba anche dopo la progressiva apertura o democratizzazione del paese, avviatasi nei primi anni Novanta e motivo del massiccio esodo di componenti della comunità artistica verso altri luoghi, Stati Uniti ed Europa in particolare 1 . La complessa realtà quotidiana, appesantita dalle grandi contraddizioni del paese, diventa per molti artisti materia e matrice per la loro produzione artistica. I gravi e repentini cambiamenti a carico del sistema socio-politico, intervenuti negli ultimi vent’anni, costringono infatti molti artisti locali a reinventare costantemente la loro posizione e a definire nuove modalità operative. Inoltre, il confronto diretto con un sistema dell’arte sostanzialmente pubblico, li spinge a cercare spazi alternativi per la negoziazione delle opere. I Mora Bros si presentano come artisti ibridi 2 e multidisciplinari, lavorano parallelamente alla cultura istituzionale, in e per qualunque contesto sociale, inserendosi trasversalmente nella scala di appartenenza al sistema dell’arte e procedendo da una produzione artistica verso una produzione più popolare, o commerciale, e viceversa. Come produttori di immagini, profondamente inseriti nel 1 Molti artisti infatti, mossi dal crescente interesse della critica internazionale e grazie alla liberalizzazione del commercio dell’arte all’estero, lasciano Cuba e proseguono la loro attività in altri paesi, talvolta emigrando definitivamente e, in altri casi, mantenendo costanti relazioni con il luogo d’origine. Residenti dentro o fuori il paese molti artisti cubani sono oggi riconosciuti a livello internazionale anche dalla critica Occidentale e le loro opere trovano spazio nelle varie Biennali o nelle collezioni permanenti dei musei. 2 Secondo l’interpretazione di Homi Bhabha la potenzialità creativa dell’ibridazione apre a nuovi spazi e a nuove modalità di negoziazione dei significati culturali che vanno al di là delle opposizioni binarie e conflittuali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Design e arti

Autore: Martina Poiana Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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