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Studio dei costituenti polifenolici presenti nella resina prodotta da Dracaena draco L.

L’argomento di questo lavoro di tesi è inserito nel tema dello studio delle sostanze organiche naturali di origine vegetale che possono presentare bioattività. In particolare vengono riportati i risultati di un’indagine sistematica sull’isolamento e la determinazione strutturale dei costituenti chimici di natura fenolica presenti nella resina sangue di drago prodotta da Dracaena draco L.

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1 INTRODUZIONE Con il nome sangue di drago viene indicata la resina prodotta da Dracaena draco L., una pianta monocotiledone a portamento arboreo tipica dell’Africa Occidentale diffusa nelle Isole Canarie, nell’Arcipelago di Madeira e Capo Verde. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Liliaceae e all’ordine Liliiflorae (Figura 1). Nei luoghi d’origine o in condizioni ambientali favorevoli può superare i 20m di altezza. Il caule (Figura 2), di colore grigio scuro, si divide dicotomicamente in rami che terminano con rosette di foglie sessili, coriacee, lanceolate, lunghe fino a 1m, di colore verde glauco, disposte a formare una chioma a foggia d’ombrello. I fiori (Figura 3), riuniti in pannocchie ascellari, sono piccoli, bianco-verdastri e con perigonio campanulato. I frutti (Figura 3) sono delle bacche di 1-1,5cm, carnose, tondeggianti, verdi quando immature, arancioni a maturità 1,2 . La crescita della pianta è lenta ed occorre una decade perché raggiunga l’altezza di 1m. Poiché non presenta anelli annuali, l’età può essere stimata solo in base al numero di suddivisioni dei rami. Il più antico esemplare vivente si ritiene sia millenario e si trova a Icod de los Vinos, nella zona nord-orientale di Tenerife (Figura 5). Il termine Dracaena deriva dal greco δράκαινα, femmina di drago, e draco invece è il termine latino che significa drago; infatti, albero del drago è il nome comune con il quale vengono sovente chiamati gli esemplari di questa specie. La resina, di colore rosso scuro, prodotta dal tronco della pianta, fuoriesce dal fusto rapprendendosi sulla corteccia in piccole gocce che induriscono all’aria acquistando una consistenza vetrosa (Figura 4). E’ conosciuta fin dall’antichità, e molte, nel corso dei secoli, furono le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Ignazio Nocera Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.