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Stalking: quando la passione diventa ossessione

La violenza in Italia sembra esprimersi sempre meno in omicidi e sempre più in una pluralità di comportamenti differenti, proprio come un fiume in piena che, frenato da un ostacolo, si disperde in molti rivoli prima di arrivare alla foce.
Nel primo capitolo viene definito il concetto di violenza nella nostra società e lo si analizza nelle diverse forme in cui oggi si presenta. Nel secondo capitolo si esamina la disciplina giuridica dello stalking mettendo a cronfronto il riconoscimento giuridico che tale fenomeno ha avuto in due paesi: Stati Uniti, dove agli inizi degli anni '90 nascono le prime leggi anti-stalking, e l'Italia, paese in cui solo nel 2009 si giunge al riconoscimento dello stalking come reato autonomo. Il terzo capitolo, infine, dà una definizione del fenomeno dello stalking, presenta una classificazione delle differenti tipologie di stalker e cerca di individuare i possibili percorsi di fuoriuscita dalla violenza

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1 Introduzione La violenza in Italia sembra esprimersi sempre meno in omicidi e sempre più in una pluralità di comportamenti differenti, proprio come un fiume in piena che, frenato da un ostacolo, si disperde in molti rivoli prima di arrivare alla foce. Secondo l’ISTAT sono oltre 7 milioni in Italia le vittime di violenza fisica e/o psichica, in massima parte donne. E poco meno della metà, ovvero 2 milioni e 777 mila, ha dovuto sopportare un azione di stalking. Ma il problema non è solo Italiano. È Italiano, piuttosto, il ritardo con cui se ne sta prendendo coscienza. In molti ordinamenti esteri, quello americano ad esempio, ma anche qui in Europa in quello danese, austriaco, britannico, tedesco, lo stalking è punito già da tempo. Da noi invece le vittime di uno stalker per anni e anni hanno dovuto accontentarsi della fragile tutela giuridica consentita da una denuncia per molestie, per le quali è prevista una pena di sei mesi, nella stragrande maggioranza dei casi mai scontati in carcere. Nulla in confronto al pericolo a cui si esponevano le vittime con la loro stessa denuncia: lo stalker pretende di essere un padrone severo dell’anima e della volontà, e le sue punizioni sono temibili.

Tesi di Master

Autore: Maria Concetta Favata Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4559 click dal 19/02/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.