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Storie di New York - Viaggio di Martin Scorsese nella Grande Mela

La vita nei sobborghi newyorkesi vista attraverso gli occhi esperti di Martin Scorsese e trasposta su pellicola tramite tre opere che hanno segnato tappe fondamentali nella sua carriera cinematografica: Mean Streets, Quei Bravi Ragazzi, Gangs of New York.
Analisi della struttura tematica e dei personaggi, rintracciando un andamento circolare fra i tre film in questione, rappresentanti la vita di strada costellata da atti criminali e fede religiosa.

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4 INTRODUZIONE Il sodalizio fra Martin Scorsese e New York: genesi e sviluppo "New York potrebbe essere definita attraverso tanti aggettivi […], al punto che ogni volta che la si deve evocare in un film, sarà anche per incidente, ma finisce per imporsi. Si rifiuta di essere semplicemente una scenografia, come Los Angeles in tanti film." 1 Queste parole pronunciate da Martin Scorsese sottolineano il ruolo fondamentale giocato dalla sua città d’origine, sovente chiamata a “recitare” in varie pellicole di autori statunitensi ai quali ha concesso natali ed ispirazione. Crogiuolo di disparate etnie costrette a convivere tra loro, fra grattacieli simbolo di progresso tecnologico – insieme a Londra e Tokyo è considerata fra le principali capitali mondiali dell’economia – e quartieri malfamati che esteriorizzano la seconda faccia del mito americano, la città di New York ha sempre offerto infinite possibilità di spunti narrativi, sia in ambito letterario, che musicale, che cinematografico. Assieme alle metropoli californiane come Los Angeles e San Francisco, alle luci sfavillanti di Las Vegas e alle spiagge soleggiate della Florida, si può dire, senza correre in errore, che la Grande Mela sia uno degli scenari statunitensi più gettonati per fare da sfondo, anche in misura piuttosto consistente, a vicende che attraversano tutta la storia del cinema. Dal periodo del proibizionismo prima e del crollo borsistico poi, passando per le vicende del secondo dopoguerra (a differenza della maggior parte delle capitali europee, New York ebbe il vantaggio di non aver subito devastazioni belliche) ed arrivando alle più mestamente recenti questioni degli attacchi terroristici, questa città si adatta perfettamente alle tipologie più disparate delle trasposizioni su celluloide. 1 SERAFINO MURRI, Martin Scorsese, Milano, Il Castoro Cinema, 1993 (ed. agg. 2007), p. 8.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Piozzi Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.