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Organizzazione dei servizi infermieristici ambulatoriali sul territorio

L' aspetto storico - evolutivo della legislazione sanitaria, la storia delle scuole infermieristiche, i livelli essenziali di assistenza sanitaria, la formazione infermieristica e la nuova organizzazione dell'assistenza sul territorio.

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5 INTRODUZIONE All’epoca dei primi cristiani, l’assistenza infermieristica si basava sull’amore per il prossimo; la preoccupazione era di soddisfare i bisogni delle persone malate; gli infermieri aiutavano i malati a guarire o ad affrontare la morte; le persone che assistevano, ricevevano una formazione limitata, le abilità venivano acquisite empiricamente, seguendo un esperto, di cui copiavano o imitavano il comportamento. L’assistenza infermieristica è stata ed è, dunque, l’incontro con l’utente (persona, famiglia o comunità). In questi incontri l’infermiere osserva, sostiene, comunica, amministra, insegna e cura. Spesso da giovane, nell’osservare la gente , mi pervadeva un sentimento di felicità nel vederla correre, camminare, lavorare, cantare, sorridere, mentre mi rattristavo, quando si lamentava o si crucciava per una malattia. Questa tristezza mi spinse a intraprendere gli studi per conseguire il Diploma d’infermiere. L’obiettivo di questa scelta era di contribuire al benessere della persona alleviando le sofferenze. Mi colpì , prima con il tirocinio e poi con l’attività lavorativa, la scarsa attenzione ai bisogni di salute e la difficoltà a soddisfare un esigenza infermieristica fuori dai contesti ospedalieri. L’A.I. sul territorio era affidata a soggetti con acquisizioni empiriche che, prestavano la loro opera a titolo oneroso. Nel tempo ci furono sostanziali cambiamenti, gli infermieri acquisirono più formazione, i cittadini si rivolsero con fiducia, la percezione della qualità della vita diventò migliore. Lo stato avvertì l’esigenza di estendere l’assistenza infermieristica in ambienti extraospedalieri, capillarmente sul territorio, più vicina alla realtà quotidiana del cittadino, non solo per curare ma anche per prevenire le malattie. L’educazione sanitaria, nella prospettiva di una qualità migliore della vita futura, rientra negli interventi prioritari di ogni piano sanitario nazionale, per ogni area di prevenzione, nelle competenze dell’infermiere in riferimento del

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maria Teresa Lino Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.