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Il Corporate Social Responsibility Management nella funzione personale delle imprese italiane

Il mio lavoro di tesi nasce da una ricerca condotta tra giugno e settembre 2008 sul “Corporate Social Responsibility Management nelle imprese italiane” - svolta da ALTIS, Alta Scuola Impresa e Società, e da ISVI, Istituto per i Valori d’Impresa e promossa dal CSR Manager Network Italia - che intende esaminare le modalità con cui le imprese italiane gestiscono la sfera di attività di Corporate Social Responsibility, analizzando più da vicino le pratiche diffuse all’interno delle imprese e come la responsabilità sociale impatta sulle altre funzioni aziendali. Sia per i grandi gruppi così come per le piccole aziende, l’adesione agli standard della responsabilità sociale non è più un optional. Con l’aumentare della sensibilità, sia dal lato delle imprese che da parte dei consumatori verso i temi della sostenibilità, si è andata affermando una nuova figura, dai tratti spesso indefiniti e dalle funzioni più o meno variabili: il Corporate Social Responsibility Manager. La ricerca ha cercato di restituire concretezza a questa categoria professionale, tracciandone un vero e proprio identikit e verificandone il reale contributo alle strategie e ai modelli di business. I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione del World Business Forum organizzato a Milano.

E' stato altresì analizzato il caso di Autogrill nelle pratiche di CSR nei confronti dei propri stakeholders interni.

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4 Introduzione Il mio lavoro di tesi nasce da una ricerca condotta tra giugno e settembre 2008 sul “Corporate Social Responsibility Management nelle imprese italiane” - svolta da ALTIS, Alta Scuola Impresa e Società, e da ISVI, Istituto per i Valori d’Impresa e promossa dal CSR Manager Network Italia - che intende esaminare le modalità con cui le imprese italiane gestiscono la sfera di attività di Corporate Social Responsibility, analizzando più da vicino le pratiche diffuse all’interno delle imprese e come la responsabilità sociale impatta sulle altre funzioni aziendali. Sia per i grandi gruppi così come per le piccole aziende, l’adesione agli standard della responsabilità sociale non è più un optional. Con l’aumentare della sensibilità, sia dal lato delle imprese che da parte dei consumatori verso i temi della sostenibilità, si è andata affermando una nuova figura, dai tratti spesso indefiniti e dalle funzioni più o meno variabili: il Corporate Social Responsibility Manager. La ricerca ha cercato di restituire concretezza a questa categoria professionale, tracciandone un vero e proprio identikit e verificandone il reale contributo alle strategie e ai modelli di business. I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione del World Business Forum organizzato a Milano. Nel 2001 la Commissione Europea ha definito nel Libro Verde la Corporate Social Responsibility come “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate, al di là delle preiscrizioni legali e degli obblighi contrattuali”. Nel documento è specificato che essere socialmente responsabili vuol dire non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili, ma anche investire nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate: gli stakeholder. Le organizzazioni, insomma, oltre ad avere uno “scheletro” devono avere un’“anima”. Successivamente la Commissione Europea con la comunicazione 136 del 22 marzo 2006 al Parlamento Europeo, al Consiglio e al Comitato Economico e Sociale Europeo ha posto l’obiettivo di fare dell’Europa “un polo di eccellenza in materia di responsabilità sociale delle imprese”. L’economia di mercato per restare competitiva nel lungo termine deve potere integrare il successo economico con la coesione sociale e la protezione ambientale. Acquista pertanto importanza il dialogo con gli stakeholder al fine di gestire le problematiche sociali e ambientali che influenzano la competitività delle imprese. Già nel 2002 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Michele Tamburrino Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.