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Figli a metà. La ''sindrome'' da alienazione parentale. Rilievi critici e proposte di prevenzione.

Informazioni tesi

La valutazione e l'intervento in situazioni di abuso all'infanzia e pedofilia
  Autore: Ernesto Maria Amico
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2009
Docente/Relatore: Barbara Forresi
Istituito da: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

Tesi sulla sindrome da alienazione parentale o genitoriale (PAS). Nella Prima Parte, dopo avere inquadrato la riflessione nel contesto delle vicende separative della coppia, si presentano i punti principali della teoria di Gardner (integrati da studi di altri Autori) e i rilievi critici alla PAS, sulla base di alcuni studi recenti. Tra le critiche
principali il fatto che la PAS non avrebbe alcun fondamento scientifico e sarebbe un modo per spostare l'attenzione dai bambini e da eventuali abusi infantili alle problematiche dei genitori considerati vittime di una campagna di denigrazione. Sarebbe quindi prevalente l'interesse di usare la PAS per ottenere la custodia dei figli o rivedere le condizioni legate alla separazione da una parte e di difendersi da accuse di abuso dall'altra (in un orizzonte che sembrerebbe ancora caratterizzato
da contrapposizioni sessiste). Non mancheranno le tesi a favore della teoria di Gardner; la presentazione delle “strategie” di denigrazione e del ruolo spesso rinunciatario dei genitori rifiutati; le conseguenze della PAS a breve e lungo termine ovvero le conseguenze dell'ostilità e del rifiuto dei bambini nei confronti di un genitore; alcune proposte d'intervento “terapeutico” a favore di bambini e genitori denigrati; formulazioni alternative diverse: “alienazione parentale”, “disturbo di
alienazione”, “disturbo genitoriale post-separativo”. Si conclude questa Prima Parte riflettendo sul rapporto tra PAS e accuse di abuso sessuale e sulla sindrome” stessa come forma di abuso psicologico o emozionale.
Nella Seconda Parte si presentano, nella logica della prevenzione, due progetti di formazione per bambini e ragazzi delle Scuole Primarie, finalizzati ad agevolare l'esercizio del diritto di intrattenere rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori. Il primo progetto ha la finalità di aiutare i bambini a riconoscere i propri sentimenti di fronte ai conflitti tra i genitori; a resistere, cioè a saper prendere le distanze da una situazione troppo pesante; a saper riferire, cioè a imparare a chiedere aiuto; ad essere rassicurati riguardo al fatto che la responsabilità della
separazione è degli adulti e che i figli hanno il diritto di essere amati anche dopo il divorzio dei genitori. Il secondo progetto si rifà ad una proposta di prevenzione della PAS negli USA e ha la finalità di aiutare i ragazzi figli di genitori separati a pensare in prima persona; a saper scegliere valutando le diverse possibilità; a saper entrare dentro se stessi per comprendere ciò che si vuole; a sapere chiedere aiuto.

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20 NOVEMBRE 1989 – 20 NOVEMBRE 2009 20 ANNI CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA Gli Stati parti rispettano il diritto del bambino e dell'adolescente separato da entrambi i genitori o da uno di essi di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori, a meno che ciò non sia contrario all'interesse preminente del bambino e dell'adolescente (Convenzione ONU, art. 9). “Sono stanco di essere un figlio a metà, ma di avere il doppio di tutto: due case, due camerette, due letti, vestiti ovunque (Diego, 12 anni in Azzurro Child 53/2009). Introduzione In una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 34838), depositata l'8 settembre 2009, i giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso di una donna che era stata condannata in secondo grado dal Tribunale di Genova per avere impedito all'ex coniuge di vedere la figlia di cinque anni, ignorando con dolo le decisioni presidenziali adottate in sede di separazione (ex art. 388 del codice penale, comma 2). Il motivo addotto dalla donna era che la bambina stessa si rifiutava di vedere il padre. Nella sentenza di appello si parlava di “un lampante e radicato comportamento ostile” della donna nei confronti dell'ex-marito che si è tradotto “nella deliberata volontà di condizionamento della piccola figlia della coppia”. Si fa riferimento anche al parere della consulente psicologica di parte che affermò: “l'unico obiettivo della madre è quello di annullare la figura paterna ...”. Senza mai nominarla, in questa sentenza si fa riferimento a nostro parere alla cosiddetta Sindrome da Alienazione Parentale (Parental Alienation Syndrome = PAS) la cui teoria è stata introdotta negli anni '80 del secolo scorso dallo psichiatra statunitense Richard A.Gardner. La teoria di Gardner è a 2

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