Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Note sul piano Vanoni

La tesi dopo una breve introduzione sulla vita di Ezio Vanoni, analizza nello specifico i punti chiavi dello Schema e cosa questi hanno comportato nella società italiana.
Nelle aspettative imprenditoriali lo Schema è stato utile per diffondere nella cultura politica e sociale la dottrina dell’equità economica e la fiducia nelle possibilità di sviluppo, dando certezze e coraggio all’imprenditoria italiani e suscitando negli operatori di mercato la consapevolezza che anche il nostro Paese poteva avere e perseguire ambiziosi obiettivi di crescita reale e di piena occupazione. L’influenza limitata ricoperta dallo Schema negli sviluppi dell’economia italiana si riscontra confrontando i valori ipotizzati e quelli consuntivi in merito a obiettivi, strumenti e vincoli.
I valori a consuntivo sono stati recuperati da materiali universitari non reperibili sul web e nei centri di consultazione "classici".

Mostra/Nascondi contenuto.
3 BIOGRAFIA Gli anni giovanili Primogenito di quattro figli, Ezio Vanoni nasce a Morbegno (Sondrio) il 3 agosto 1903, da una famiglia appartenente alla media borghesia locale; è proprio nel contesto sociale ed economico della Valtellina che il futuro statista riceve la sua prima educazione politica, che si rivelerà fondamentale nel corso di tutta la sua vita. Morbegno è all’epoca uno dei comuni valtellinesi più dinamici, nel quale convivono esponenti appartenenti a quasi tutte le classi sociali della provincia: contadini coltivatori diretti; artigiani; commercianti; impiegati degli uffici governativi addetti alle imposte e alla Pretura; una decina di notabili tra avvocati, notai, ingegneri; alcuni insegnanti. I genitori di Ezio Vanoni, il geometra e Segretario comunale Teobaldo Vanoni e la maestra elementare Luigia Samaden, non sono ricchi ma, grazie alla propria occupazione, possono beneficiare di un tenore di vita al di sopra della media rispetto alla popolazione della “poverissima” Valtellina e affrontano numerosi sacrifici per permettere ai quattro figli di completare gli studi e conseguire un titolo professionale. È sui banchi della Scuola Elementare di Morbegno che Vanoni incontra Pasquale Saraceno, amico e futuro collaboratore, che contribuirà alla formulazione dello Schema decennale di sviluppo economico. Aderendo ai dettami pedagogici più moderni, gli insegnanti applicano in aula l’auto-governo, con l’elezione a voto segreto del capoclasse: in alcuni discorsi elettorali, Vanoni sosterrà di aver imparato da bambino, a scuola, «l’alfabeto della democrazia», nell’assegnare e accettare le responsabilità insieme ai compagni. Grazie a una borsa di studio, frequenta il ginnasio e il liceo a Sondrio, come interno del Convitto nazionale, istituzione scolastica fortemente selettiva, famosa per la propria serietà. Durante le vacanze estive lavora talvolta accanto ai contadini e ai piccoli imprenditori locali, traendone utili insegnamenti per quanto riguarda il significato della fatica e dell’operosità; deriva da tali esperienze giovanili anche

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Gatti Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1030 click dal 17/02/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.