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Imprese ad alta crescita e sviluppo economico

Nell’economia mondiale assistiamo oggi ad un processo riorganizzativo che interessa le strutture produttive e la competizione e coinvolge tutti i settori e tutti i paesi (quelli industrializzati e quelli in via di industrializzazione). Stiamo parlando del processo di globalizzazione.
Questo processo crea nuove opportunità per le imprese ma anche nuove minacce. Sarà allora determinante la capacità di imprenditori e manager di saperle sfruttare positivamente. Tale contesto è particolarmente delicato per la piccola dimensione produttiva che si trova a fronteggiare la competizione con il mercato internazionale senza possederne, molto spesso, i mezzi. In effetti l’Europa e l’Italia sono fortemente interessate da questi fenomeni proprio a causa della struttura industriale che le caratterizza; negli ultimi anni stanno costantemente perdendo quote di mercato mondiale. L’Italia in particolare è passata da un export, rispetto al PIL mondiale, del 4,9% nel 1991, al 3,9% nel 1999, che è pari a un –20% rispetto alle esportazioni totali.
Dal Consiglio di Lisbona del marzo del 2000 emerge la consapevolezza dell’Europa della necessità di mettere in movimento tutte le energie e le risorse disponibili per fronteggiare la sfida con il resto del mondo. L’unico modo è allora stimolare la crescita e creare occupazione. Questo processo passa necessariamente attraverso la promozione dello sviluppo e della crescita delle Piccole e Medie Imprese. Esse sono le vere giganti dell’economia europea.
In particolare concentreremo l’attenzione sulle imprese ad alta crescita, che rappresentano oggi un raro esempio di opposizione efficace all’invasione dei paesi emergenti, oggettivando le discriminanti del loro percorso di crescita per meglio indirizzare le politiche di sostegno e facilitazione.

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INTRODUZIONE Nell’economia mondiale assistiamo oggi ad un processo riorganizzativo che interessa le strutture produttive e la competizione e coinvolge tutti i settori e tutti i paesi (quelli industrializzati e quelli in via di industrializzazione). Stiamo parlando del processo di globalizzazione. Questo processo crea nuove opportunità per le imprese ma anche nuove minacce. Sarà allora determinante la capacità di imprenditori e manager di saperle sfruttare positivamente. Tale contesto è particolarmente delicato per la piccola dimensione produttiva che si trova a fronteggiare la competizione con il mercato internazionale senza possederne, molto spesso, i mezzi. In effetti l’Europa e l’Italia sono fortemente interessate da questi fenomeni proprio a causa della struttura industriale che le caratterizza; negli ultimi anni stanno costantemente perdendo quote di mercato mondiale. L’Italia in particolare è passata da un export, rispetto al PIL mondiale, del 4,9% nel 1991, al 3,9% nel 1999, che è pari a un –20% rispetto alle esportazioni totali. Dal Consiglio di Lisbona del marzo del 2000 emerge la consapevolezza dell’Europa della necessità di mettere in movimento tutte le energie e le risorse disponibili per fronteggiare la sfida con il resto del mondo. L’unico modo è allora stimolare la crescita e creare occupazione. Questo processo passa necessariamente attraverso la promozione dello sviluppo e della crescita delle Piccole e Medie Imprese. Esse sono le vere giganti dell’economia europea. In particolare concentreremo l’attenzione sulle imprese ad alta crescita, che rappresentano oggi un raro esempio di opposizione efficace all’invasione dei paesi emergenti, oggettivando le discriminanti del loro percorso di crescita per meglio indirizzare le politiche di sostegno e facilitazione. 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federica Lancellotti Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1247 click dal 23/02/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.