Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Crescere nuotando: l'importanza dell'ambiente acquatico nell'età evolutiva

La presente tesi di laurea ha come obiettivo quello di descrivere ed analizzare l’importanza della pratica di una corretta attività motoria fin dai primi anni di vita. Il movimento è una “necessità dello sviluppo”, soprattutto nell'età infantile e nell'adolescenza.
Nell’elaborato che segue si farà esplicito riferimento alla pratica del nuoto e al valore che può acquisire tale disciplina se inserita correttamente all’interno di un progetto didattico.
Ecco i contenuti che ho affrontato nei diversi capitoli.
Nel primo capitolo verranno presentati gli elementi auxologici in relazione all’attività motoria, si analizzeranno i processi legati alla crescita fisica e i problemi ad essa collegati. Si evidenzierà l’importanza del movimento nelle diverse fasi dell’età evolutiva, si chiariranno nozioni relative alle caratteristiche fisiologiche, all’allenamento sportivo, alle leggi biologiche dell'accrescimento e alle capacità coordinative-condizionali.
Nel secondo capitolo verrà trattata l’attività motoria vista come gioco che accompagna la crescita di ogni individuo. Il gioco infatti, fin dal passato ha ricoperto, per le molteplici funzioni che è in grado di assolvere, un ruolo fondamentale per lo sviluppo del bambino.
Come approfondimento a quanto detto, verranno trattati i metodi e le tecniche psicomotorie più adeguate a partire dall’approccio psicocinetico di Le Boulch.
Infine verrà dedicato un singolo paragrafo, per approfondire l’approccio psicomotorio nella Scuola Primaria, analizzando dettagliatamente le caratteristiche psicofisiche proprie dei bambini in età scolastica e preadolescenziale.
Nel capitolo terzo si affronterà la disciplina del nuoto, mettendo in rilievo i benefici e i vantaggi che apporta una corretta attività in acqua.
In base ai numerosi studi che testimoniano i molteplici risultati positivi, si avvalora l’ipotesi, trattata in questo capitolo, che se la pratica del nuoto venisse inserita all’interno delle ore dedicate all’attività motoria, maggiori potrebbero essere i benefici soprattutto per soggetti nell’età dello sviluppo. Benefici sorprendenti vi sono anche con bambini diversamente abili: il contesto acquatico aiuta moltissimo nel valorizzare le potenzialità di individui che presentano forme di disabilità.
In ultimo verrà riservata un’appendice nella quale saranno descritte proposte didattiche relative esclusivamente alla pratica del nuoto; verrà fatto un excursus che a partire dalle prime attività di ambientamento acquatico giungerà al passaggio in “vasca grande” per terminare con l’apprendimento dei vari stili e in alcuni casi della pratica agonistica.
Dopo aver presentato i tratti salienti che caratterizzano l’elaborato è opportuno trarre alcune considerazioni finali. In particolare, attraverso lo studio che ho conseguito per portare a termine questa ricerca, attraverso le conoscenze acquisite in anni di studio universitario, ed infine grazie ad esperienze personali dirette, è possibile ribadire quanto lo sport, in ogni sua forma ed in ogni sua varietà sia elemento essenziale che dovrebbe accompagnare la vita di ognuno di noi. In particolare l’attività acquatica che, come hanno documentato i capitoli dell’elaborato, si è dimostrata avere un ruolo fondamentale nell’accompagnare lo sviluppo del fanciullo sia da un punto di vista fisico che psichico.
Per tale ragione viene ancora una volta avvalorata la tesi di come la pratica del nuoto, svolta all’interno della didattica scolastica, possa divenire un valido supporto, o complemento efficace alle normali attività sportive e all’educazione motoria che viene svolta tradizionalmente a scuola. Se si ritiene dunque, come sempre più spesso ci sentiamo dire da media come la televisione o i quotidiani, che l’attività motoria sia da considerarsi una buona prassi per ogni bambino, ma più in generale per ogni individuo, dovremo fare di tutto, a maggior ragione in quanto futuri insegnati, per educare i soggetti fin dall’infanzia a farne un giusto uso, oltre a trasmettere in loro la passione e la motivazione necessaria per far sì che tali buone abitudini vengano mantenute nel tempo.
Utile al raggiungimento di tale scopo potrebbe risultare una “carta vincente” proprio quella di dare la possibilità al bambino di conoscere, sperimentare il maggior numero di esperienze sportive, ovviamente rimanendo all’interno dell’orario scolastico, in modo tale che anche coloro che hanno meno informazioni e strumenti possano avvicinarsi a diverse proposte motorie che in altro modo probabilmente non conoscerebbero mai. Solo così facendo, il bambino stesso, spinto dalla fascinazione per una particolare disciplina, diverrà il protagonista attivo di tale scelta senza doverla subire passivamente dal genitore.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Prima di entrare nel merito di quanto verrà affrontato nelle prossime pagine, mi pare opportuno fare una piccola premessa per motivare la scelta che mi ha condotto ad approfondire questa particolare tematica. Da anni mi occupo infatti, in quanto istruttrice di nuoto, di insegnare a bambini, ragazzi, adulti ed anziani la pratica del nuoto. Questa è stata la vera motivazione, prendere spunto dalla mia quotidianità, dalla mia esperienza e dalle mie passioni per “dare vita” al seguente elaborato. Vorrei inoltre precisare, che negli anni precedenti, sulla base di alcune richiesta (inoltrate alla piscina per la quale collaboravo), alcune Scuole Primarie del territorio, ci hanno proposto di attivare percorsi didattici in piscina, studiati ad hoc a seconda della classe che avrebbe aderito al progetto, da svolgersi all’interno dell’orario scolastico. I diversi percorsi intrapresi e co-costruiti insieme alle insegnanti, nel corso degli anni, mi hanno portato più volte a riflettere sull’importanza che può avere questa esperienza “ludico- educativa” per i bambini stessi, i quali attraverso i racconti che ci hanno portato sono stati segni tangibili del lavoro svolto. Dopo questa parentesi mi pare opportuno entrare nello specifico, anche se alcune informazioni sono già state anticipate nelle righe precedenti. La presente tesi, ha come obiettivo, quello di descrivere ed analizzare l’importanza della pratica di una corretta attività motoria, rivolta a bambini in età evolutiva, in quanto saranno i soggetti protagonisti di tutto il seguente elaborato. Verrà, in particolare fatto riferimento alla disciplina del nuoto e al valore che può acquisire tale disciplina se inserita correttamente all’interno di un progetto didattico; in grado di accompagnare l’alunno e quindi il gruppo-classe per la durata di tutto l’anno scolastico o nella migliore delle ipotesi, così come testimoniano progetti di alcune scuole, durante tutto il quinquennio della Scuola Primaria. Nel primo capitolo verranno presentati gli elementi auxologici propri dell’attività motoria; ovvero saranno analizzati i processi legati alla crescita fisica e i problemi che da essa

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sara Branchetti Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6773 click dal 17/02/2010.

 

Consultata integralmente 36 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.