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Contextual Learning in Visual Search Tasks

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Rausei
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Scienze della Cognizione e della Formazione
Anno: 2007
Docente/Relatore: Alfonso Caramazza
Istituito da: Università degli Studi di Trento
Dipartimento: DiSCoF - Polo di Rovereto
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 105

Aim of the following six experiments is to test two aspects of the Contextual Cueing Effect: the relationship between attention and learning, and the attentional guidance account. Contextual Cueing can be defined as a strategy of the visual system to learn regularities from the environment to capitalize them. The main gain can be observed when considering reaction times in a visual search task: the target is detected faster when spatially related distractors are repeated.

Section 1 investigates thorough the components of the Contextual Cueing Effect and discusses some ambiguous results that emerge from several studies present in literature.

The two experiments discussed in Section 2 add evidence to the relationship occurring between dwell time and contextual learning, showing that the relationship between attentional resources and contextual learning does not increase monotonically. On the contrary, it is plausible assuming that the visual system needs a certain amount of time to learn the spatial contexts, and additional time does not increase the power of learning.

In Section 3 we will discuss the Contextual Cueing Effect that we observed in an efficient search task. We assumed that if the effect is achieved by a guidance mechanism, no contextual learning would emerge during an efficient search task. We show that the context effect can not always be observed during a pop-out search task; also, the different time course with respect to the classic contextual cueing effect and the weakness of the effect do not give us the possibility to make steady inferences about the attentional guidance account.


Section 4 presents an experiment that tests the attentional guidance hypothesis. We compared the slope of the RT x Set-size function with the patterns of eye movements in a gaze contingent contextual cueing experiment. This last experiment provides a strong evidence that contextual cueing can be achieved by an attentional guidance mechanism without the slope effect.

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Section 1 Introduction 1 1. INTRODUCTION 1.1 Visual Search 1.1.1 Visual Search Paradigm The visual search task consists in finding and detecting a target surrounded by distractors. The limit of this task is that the visual system cannot fully process all its inputs. It needs to process selectively information using attention, giving a step-by-step-priority to some elements of the scene ignoring others (Eriksen & Yeh, 1985). The visual search paradigm has been used to study how attention is distributed in the visual field (Wolfe and Cave, 1989; Treisman and Gelade, 1980; see Figure1.1.1 for example). In a classical experiment participants are asked to search for a specific target (or to indicate the orientation of the target) placed among distractors. When the task requires to search for the target, on the half of trials the target is usually present; when the task requires to indicate the orientation of the target, the number of presentations of the two possible orientations is balanced across trials. Usually, the dependent variables measured in this kind of task are response time and accuracy. The display-size (the number of elements displayed on the screen) is strictly associated with the time needed to perform the task. Attention needs to scan the display in order to find the target, which means that whenever the number of elements grows, attention needs more time to process the added elements.

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Parole chiave

apprendimento implicito
attentional guidance account
attenzione
contextual cueing effect
effetto del contesto
memoria implicita
movimenti oculari
tempo di reazione nella ricerca visiva

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