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L'eredità kantiana nella prospettiva di Michel Foucault

La mia tesi mira ad identificare il significato filosofico dell'avvenimento storico dell'Illuminismo. Il filosofo tedesco Immanuel Kant nel famoso articolo della Berlinische Monatschrift "Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?", già nel 1798 si chiese in che modo potesse essere interpretato l'avvenimento del 1789, inserendo l'Illuminismo in un quadro storico-filosofico di storia dell'umanità. Le considerazioni kantiane vennero riviste dal filosofo francese Michel Foucault in varie occasioni, in particolare nel 1978 in una conferenza alla Societè française de Philosophie", e nel 1983 e '84, in occasione di appuntamenti accademici negli Stati Uniti. Attraverso una precisa ricollocazione storico-filosofica dei testi citati di entrambi gli autori, abbiamo voluto mettere in luce come lo studio degli anni '70 del filosofo francese, in particolare la triade soggetto-potere-verità foucaultiana possa essere ricondotta proprio all'affermazione kantiana del "Sapere aude!", e quindi come l'essere filosofi possa avere delle ripercussioni sul reale politico esistenziale dell'umanità

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Introduzione La tesi mira ad evidenziare, nei filosofi Immanuel Kant e Michel Foucault, il processo di costruzione del subjectum nella duplice accezione di colui che subisce un potere, e di colui che agisce. Mettere a confronto Kant e Foucault rispetto al fenomeno dell'Aufklärung significa individuare delle strategie di resistenza, avendo di mira la costruzione di soggetti autonomi e critici. Si vuole qui condurre un'analisi del contributo kantiano all'interno del percorso filosofico di Foucault. Bisognerà chiedersi: qual è l'eredità che Foucault, più o meno dichiaratamente, sente di dover raccogliere? Quali sono gli strumenti concettuali che utilizza, in che modo si è servito dell'apporto filosofico kantiano e come l'ha ribaltato? Tale trattazione, non si pone il compito arduo di fare un confronto tra il metodo kantiano e quello foucaultiano, ma piuttosto capire in che senso e in che modo Foucault ha colto un aspetto, generalmente tralasciato, del pensiero storico-politico di Kant. Ci proponiamo così di evidenziare la genealogia dell'atteggiamento critico a partire dall'uscita dello stato di minorità proclamato da Kant nell'articolo “Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?” del 1784. Operando un'analisi degli strumenti teorici foucaultiani si intende chiarire in che modo l'esercizio della filosofia possa fornire degli scenari altri, un possibile altro modus vivendi, anche nell'ambito della realtà politica. Tramite l'analisi foucaultiana dell'articolo kantiano che emerge in vari scritti, in particolare nella conferenza “Critique et Aufklärung” tenuta alla Société Française de Philosophie del 1978; nella lezione “Qu'est ce-que les Lumières?” al Collège de France del 1983 e in “What is Enlightenment?” del 1984, si propone un'analisi del fenomeno dell'Aufklärung. Tale fenomeno non verrà analizzato secondo un'ottica storica, ma, parafrasando i termini kantiani, considerando l'Aufklärung come un evento che preannuncia qualcosa, un segno nel tempo storico che permette di presagire il progresso di tutta l'umanità, e così facendo fornisce degli spunti fecondi anche per l'azione nel presente. I testi foucaultiani sull'Aufklärung sono stati pronunciati in stati diversi, ambienti diversi e verso uditori diversi. Nel leggerli ciò che sorprende, a primo acchito, è il fatto che tramite la problematizzazione dell'Aufklärung, sia possibile ricostruire il percorso del filosofo francese, trovare un filo conduttore nel suo pensiero, come se l'Aufklärung fosse I

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Veronica Chisu Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1280 click dal 23/02/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.