Skip to content

Cervantes tra follia e tragedia: ''El licenciado Vidriera''

Informazioni tesi

  Autore: Martina Girotti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Davide Bigalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

Il lavoro fornisce un quadro d'insieme circa la trattazione e la formulazione del concetto di follia nell'opera cervantina. Prendendo avvio da una ricostruzione generale delle linee di sviluppo del concetto di follia tra Medioevo, Rinascimento ed Età Classica, si ripercorrono sia i mutamenti subiti dalla percezione comune della follia e del folle, sia quelli relativi al ruolo sociale ricoperto da quest’ultimo. Questa trattazione ha lo scopo di delineare il contesto storico-culturale in cui Cervantes si trova a scrivere, al fine di fornire un’idea complessiva del modo in cui lo stesso autore, uomo della seconda metà del Cinquecento, vede, affronta e vive la “questione della follia”.
L’attenzione è poi focalizzata sull’analisi di una delle Novelas Ejemplares, pubblicate da Cervantes nel 1613, ovvero El Licenciado Vidriera, esemplificazione concreta di quella concezione della follia, genericamente trattata nella prima parte. Si prende, dunque, avvio con la trattazione dei precedenti storico-letterari dell’opera, cercando di evidenziare quanto peso questi abbiano avuto nell’elaborazione della novella, per poi soffermarsi sulle novità stilistiche e tematiche. Seguirà, quindi, l’analisi del testo cervantino, nella quale occuperà ampio spazio la riflessione sul rapporto tra la follia e la ragione e lo studio dei significati simbolici attribuibili alla vetrosità.
Infine un parallelismo tra il protagonista della vicenda, per l’appunto il licenciado Vidriera, e il suo “suo fratello maggiore” letterario, ovvero don Chisciotte, permetterà di evidenziare il profondo rapporto che Cervantes tuttora intrattiene con la modernità, ponendo alla luce, con l’aiuto dell’interpretazione di Unamuno, l’intensa ed attuale tragicità che traspare dalle sue opere.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 1. La follia tra Medioevo, Renaissance ed Età Classica 1.1. Il concetto di “esclusione” La condanna del male, nelle sue polimorfe rappresentazioni, ha assunto, nel corso della storia, svariati modi per esplicitarsi, tra i quali ricoprono un ruolo preminente le pratiche dell’esclusione e della purificazione. Ne sono esempio i lebbrosari diffusi nel Medioevo1: luogo di emarginazione per una parte di popolazione che viene isolata non tanto per questioni mediche o sanitarie, come evitare il contagio fisico, quanto per allontanare dalla società coloro che sono stati puniti da Dio, per le loro colpe morali, con la malattia. «Amico mio» dice il rituale della Chiesa di Vienna «Nostro Signore vuole che tu sia infetto da questa malattia, e ti fa una grande grazia quando ti vuole punire dei peccati che hai commesso in questo mondo»2. I lebbrosi divengono, allora, testimoni ieratici del male, e possono acquisire la salvezza solamente in e per mezzo di questa esclusione: in una strana reversibilità che si oppone a quella dei meriti e delle preghiere, essi sono salvati da questo stesso abbandono che, contemporaneamente, preserva la società dal contagio morale della colpa. «E benché tu sia separato dalla Chiesa e dalla compagnia dei Sani, tuttavia non sei separato dalla grazia di Dio»3. Con la fine delle crociate e il debellamento della lebbra, nel XV secolo i lebbrosari vengono chiusi e la follia succede alla lebbra per diritto ereditario. Nell’immaginario del Rinascimento al lebbrosario si sostituisce un nuovo mezzo di esclusione e purificazione: la Nave dei folli4. 1 FOUCAULT M., Storia della follia nell’età classica, Edizione BUR, Milano, 2005. 2 Ivi, p. 13. 3 Ivi, p. 14. 4 Ibidem.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cervantes
delirio
don chisciotte
esclusione
faucault
follia
licenciado vidriera
malinconia
santa teresa
storia della follia
teoria tetraumorale
unamuno
uomini di vetro

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi