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Il ruolo dell'allenatore negli sport di squadra

Nel mondo dello sport, le abilità di comunicazione interpersonale, inclusa la capacità di gestire il conflitto, possono essere il fattore decisivo per l’apprendimento di nuove abilità, il raggiungimento di un’alta soddisfazione di squadra e la determinazione del risultato delle competizioni (Burke, 2005).
Generalmente gli allenatori concentrano la loro attenzione e i loro sforzi alla ricerca di nuove metodologie di allenamento e schemi di gioco sempre più sofisticati che consentano di avere alla propria squadra quel qualcosa in più che la faccia prevalere sugli avversari. Secondo Gian Paolo Montali (2006), qualsiasi allenatore è sufficientemente esperto in questo campo, mentre rimangono molte cose da scoprire proprio nel settore della comunicazione tra l'allenatore e l'atleta. Sono gli aspetti psicologici del rapporto comunicativo tra l'allenatore e atleta e la capacità di trasmettere una motivazione al successo sufficientemente forte che possono fare di un buon allenatore un ottimo allenatore. Allora bisogna riflettere sui meccanismi della comunicazione. Come può un allenatore essere sicuro che ciò che ha comunicato è stato realmente compreso? Per assicurarsi di ciò deve ottenere dall'atleta particolari informazioni sul fatto che quello che l’allenatore vuole dire e quello che la persona ha capito sono la stessa cosa. A questo punto la capacità dell'allenatore consiste nel riuscire a "leggere" particolari segnali che l'atleta gli manderà al momento della dimostrazione di ciò che gli ha comunicato.

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CAPITOLO PRIMO La Psicologia dello Sport Premessa Nello sport, così come nella vita, spesso l’attenzione è posta sul rendimento fisico, trascurando in gran parte gli aspetti mentali ed emotivi che potrebbero contribuire non solo alla buona riuscita della performance, ma anche al benessere dell’uomo-atleta. Se si esamina “l’ambiente” sportivo, si riscontrano ancora, in linea di massima, realtà abbastanza carenti di attenzione verso il benessere psicofisico dell’atleta. Si incomincia a fare sport per divertimento e ben presto si pone tutta l’attenzione al risultato. L’introduzione dello psicologo dello sport nell’ambiente sportivo significa innanzitutto un cambio di prospettiva nei confronti degli obiettivi da raggiungere. E’ sul miglioramento della prestazione ai vari livelli (fisico, tecnico, tattico, mentale) che dovrà convergere l’attenzione delle varie professionalità che si muovono attorno all’atleta per affiancarlo nel dare il meglio di sé (e di conseguenza raggiungere anche il “risultato”). E’ necessario che i vari ruoli e professionalità (dirigenti, allenatori, preparatori atletici, medici, genitori, ecc.) imparino a lavorare e a comunicare insieme per un unico obiettivo in modo tale che all’atleta arrivino messaggi omogenei attraverso linguaggi altrettanto omogenei. Per facilitare questo, è fondamentale far prendere coscienza al mondo sportivo che l’allenamento di tipo classico ormai non basta più. Allenare il corpo è indispensabile, avere una buona tecnica di gioco è altrettanto indispensabile, avere una buona strategia è estremamente importante, ma più importante di tutto è disporre di un buon allenamento mentale, poiché gli errori quasi mai sono di natura tecnica, quasi sempre invece derivano dall’interferenza dei pensieri e delle emozioni. Scopo dell’allenamento mentale è quello di aiutare a scoprire come l’unità psicofisica mente-corpo possa determinare il livello 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Marilisa Ladisa Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.