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Controlli di qualità su radiofarmaci tecneziati per scintigrafia ossea e cardiaca

La medicina nucleare è una disciplina medica che si avvale di tecniche che utilizzano sostanze radioattive non sigillate per diagnosticare o trattare patologie.[A] Essa permette di acquisire , generalmente in maniera non invasiva dati fisiopatologici (morfo funzionali) “ in vivo “ o in “ vitro ” e la realizzazione di un effetto radiobiologico selettivo terapeutico su organi o tessuti secondo varie modalità di tropismo biologico.
Si differenzia dalle altre discipline diagnostiche come la Radiologia, l’Ecografia, la Risonanza Magnetica Nucleare, perchè non si limita ad informazioni di tipo morfologico ma rappresenta le funzioni biochimiche e fisiologiche dell’organo in esame.

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1.INTRODUZIONE svolta nel corso del presente lavoro di tesi sperimentale nasce grazie alla collaborazione tra il Gruppo di ricerca in Fisica Sanitaria coordinato dal Prof. Antonio Bartolotta del Dipartimento Farmaco chimico, Tossicologico e Biologico, e lUnità Operativa Medicina Nucleare diretta dal DA.R.N.A.S Palermo. In tale lavoro sono state ottimizzate le procedure per il controllo di qualità sulla purezza radiochimica di due radiofarmaci tecneziati . I controlli di qualità negli impieghi medici delle radiazioni ionizzanti sono diventati un obbligo di legge e costituiscono il presupposto necessario affinché ttuati con il massimo beneficio ed il minimo rischio per paziente ed operatori. impiego delle radiazioni ionizzanti deve infatti essere ottimizzato al fine di ottenere il massimo beneficio possibile. La quantità di radiofarmaco somministrata nel corso di una indagine di medicina nucleare deve essere tale che la dose di radiazioni che ne risulta per il paziente sia la più ffetto diagnostico desiderato (principio di ottimizzazione). Una indagine di medicina nucleare è inoltre certamente ottimizzata se nel preparato radioattivo somministrato al paziente è presente solamente il radiofarmaco nella forma chimica desiderata. La presenza di impurezze, infatti, può aumentare la dose al paziente in modo indebito, anche se diagnostica viene comunque ottenuta, o può anche peggiorare la qualità radiochimica del radiofarmaco (percentuale di attività nella forma chimica desiderata) dipende da una corretta esecuzione delle procedure di marcatura, che vengono effettuate subito prima della somministrazione, dalla purezza radiochimica e radionuclidica iniziale massimo 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Calogero Sciumè Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.