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Gli OGM tra entusiasmo e paura: un caso di mala informazione

L’Italia è un Paese davvero particolare e detiene, tra i tanti record, anche un primato in ambito biotecnologico: siamo infatti l’unico Stato in cui è di fatto vietata la ricerca, sono tassativamente proibite la coltivazione e produzione, ma allo stesso tempo sono permessi l’import, la commercializzazione e il consumo degli OGM. Risultato? I consumatori mangiano da anni prodotti contenenti organismi geneticamente modificati, siamo costretti a importare gran parte delle materie prime alimentari, i nostri agricoltori non riescono ad essere più competitivi sul mercato internazionale, la nostra ricerca pubblica, un tempo all’avanguardia nel settore, sta per chiudere i battenti e alcuni nostri prodotti tipici, uno su tutti il pomodoro San Marzano, sono scomparsi o in via di estinzione.
Come si è arrivati a questo stato di cose? Nella mia tesi, attraverso una carrellata di articoli dagli anni '80 ad oggi, analizzati sia dal punto di vista contenutistico che linguistico, ho cercato di appurare le responsabilità dei media in questo ambito. Emotività, sensazionalismo, imprecisioni, faziosità, impreparazione, asservimento al pensiero comune, nonchè leggende metropolitane e banalità sono stati i principali ingredienti di questo cocktali letale che ha favorito un'accoglienza suicida e irrazionale di queste tecnologie. Il caso degli OGM è emblematico del rapporto difficile e conflittuale tra mondo scientifico e società italiana. Rapporto che, se non verrà presto ricucito, avrà pesanti ricadute sullo sviluppo materiale e morale del nostro Paese.

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Introduzione da sentimenti ambivalenti: da un lato forte speranza nei confronti del futuro e delle possibilità paura nei confronti del progresso. ornalistica sembra avere avuto una certa dose di responsabilità. I media, in un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, sono i primi e i più importanti traduttori e interpreti degli accadimenti del mondo e con le loro notizie e giudizi determinano livello di conoscenza e opinioni dei cittadini. Nel caso costatare, nei quotidiani o nelle televisioni internazionali, la presenza di un duplice atteggiamento di profonda speranza da un lato e di mina lontano e incomprensibile, capace di trovare soluzioni impensabili ai problemi creati potenziale minaccia, che sovverte le regole definite dalla natura e fa venire alla luce Del resto i tempi lunghi della ricerca non coincidono con quelli convulsi ica e informazione si collocano per certi aspetti agli antipodi: la scienza è riflessione razionale, perpetua ricerca di una verità che non è mai assoluta, ma che deve essere continuamente diatica è veloce, rapida, frammentata, per forza di cose semplificata, arricchita di giudizi e opinioni, Eppure questi due mondi, specialmente in un periodo di trasformazioni, hanno bisogno di dialogare e di riscoprire la fiducia e il rispetto reciproco. Senza informazione la ricerca è muta, rischia di diventare invisibile agli occhi del mondo politico, rischia di perdere peso nella definizione delle scelte strategiche di un Paese. Allo stesso tempo !" "

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federica Levi Contatta »

Composta da 691 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1367 click dal 04/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.