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Sociologia del Black Metal

II black metal non è, come spesso viene frettolosamente definito, un semplice sottogenere estremo dell’heavy metal, ma è un genere a sé stante, che ha saputo attingere linguaggi e modalità di fruizione tanto dalla grande ed indefinita famiglia del metal, quanto dal punk primordiale, rielaborando a proprio uso e consumo le caratteristiche stilistiche, le modalità di esecuzione e quelle di fruizione.
Muovendo dalle origini del cosiddetto rock satanico e dell’heavy metal, ipotizzando una possibile chiave interpretativa del genere basata sul pensiero filosofico e l’attivismo politico ed esplorando le dinamiche che caratterizzano la scena italiana, il presente lavoro di tesi si pone l'obiettivo di analizzare e comprendere la complessità del black metal, utilizzando categorie e metodologie sociologiche e facendo ricorso all'analisi statistica dei dati.

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1Introduzione Nel difficile rapporto tra la sociologia della musica ed il genere heavy metal, esiste un’area oscura ed inesplorata che riguarda un’intera categoria, posta ai margini dell’industria discografica e delle logiche di mercato, capace di costruire una propria identità ed autonomia. II black metal non è, come spesso viene frettolosamente definito, un semplice sottogenere estremo dell’heavy metal, ma è un genere a sé stante, che ha saputo attingere linguaggi e modalità di fruizione tanto dalla grande ed indefinita famiglia del metal, quanto dal punk primordiale, rielaborando a proprio uso e consumo le caratteristiche stilistiche, le modalità di esecuzione e quelle di fruizione. Nel corso del presente lavoro si cercherà di analizzarne e comprenderne la complessità, utilizzando categorie e metodologie sociologiche e facendo ricorso all’analisi statistica dei dati. Il primo capitolo intende offrire, senza avere la pretesa di essere esaustiva, una panoramica generale della storia del rock cosiddetto “satanico” e degli altri prodromi del black metal, oltre a fornire una definizione del genere stesso, inquadrandolo nel suo contesto geografico d’origine — la Norvegia — e al di fuori di esso. Il secondo capitolo è il frutto del lavoro di ricerca sul campo effettuato conducendo una serie di interviste semistrutturate a musicisti e fans, con l’intento di tratteggiare con maggiore precisione la situazione in Italia, con particolare riferimento alla connessione esistente tra black metal e ideologia politica. Il terzo capitolo muove dall’assunto che qualsiasi fenomeno sociale debba possedere un retroterra culturale che ne giustifichi l’esistenza. Il black metal, come comunità virtuale e virtualmente circoscritta, si pone in antitesi rispetto ai modelli culturali capitalistici contemporanei e, nella sua opposizione critica, si rifà al pensiero filosofico e pratico di figure autorevoli come Friedrich Nietzsche, Max Stirner, Julius Evola e Michail Bakunin, le cui personali visioni della società e dell’individuo mettono in risalto la parziale sovrapposizione teorica dell’ideologia anarchica con quella fascista. A conclusione del lavoro, due appendici: una di carattere statistico, realizzata incrociando i dati relativi a cento gruppi black metal italiani,

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Matteo Ferri Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4744 click dal 04/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.