Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I sistemi esperti in psicologia clinica

Negli ultimi due decenni l’utilizzazione di appositi linguaggi, la diffusione di macchine più flessibili e le moderne acquisizioni di psicologia della conoscenza hanno portato allo sviluppo di una nuova branca informatica, l’Intelligenza Artificiale (A.I.). Nell’ambito dell’A.I. assumono particolare rilevanza le tecniche che consentono di incorporare la conoscenza di un particolare e limitato dominio in un software in grado di risolvere problemi attinenti a tale campo, fornendo risposte simili a quelle che si otterrebbero da un esperto umano. Genericamente tali programmi sono denominati Sistemi Esperti e si rivolgono a molti campi dell’attività umana. I programmi che favoriscono l’organizzazione e l'uso delle informazioni nella pratica clinica, hanno avuto negli ultimi tempi un largo sviluppo. I sistemi esperti più diffusi sono basati sul modello empirico di uso della conoscenza; in altri casi i dati clinici sono elaborati mediante calcolo probabilistico, utilizzando le conoscenze derivate dall'analisi di larghe basi di dati preesistenti.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Fin dagli anni 40 si era compreso che la memoria del computer, per le caratteristiche di stabilit ed incorruttibilit ne l tempo, poteva costruire una singolare riserva di dati e di fatti subito disponibili. Appositi programmi di regole pensate ad hoc avrebbero consentito di gestire, combinare, confrontare dati e fatti per trarne conclusioni. I progetti iniziali si dimostrarono per troppo ambiziosi, incapaci di fornire valide soluzioni. In realt si era eccessivamente privilegiato l aspetto speculativo, cioŁ la ricerca delle soluzioni, a scapito di quello applicativo, cioŁ l inquadramento dei problemi. Negli ultimi due decenni l utilizzazione di appositi linguaggi, la diffusione di macchine piø flessibili e le moderne acquisizioni di psicologia della conoscenza hanno portato allo sviluppo di una nuova branca informatica, l Intelligenza Artificiale (A.I.). Nell ambito dell A.I. assumono particolare rilevanza le tecniche che consentono di incorporare la conoscenza di un particolare e limitato dominio in un software in grado di risolvere problemi attinenti a tale campo, fornendo risposte simili a quelle che si otterrebbero da un esperto umano. Genericamente tali programmi sono denominati Sistemi Esperti e si rivolgono a molti campi dell attivit umana. Il termine sistema esperto f u introdotto per la prima volta nel linguaggio informatico da E. A. Feigenbaum nel 1977. Un sistema esperto si compone in sostanza di tre sezioni: una base di conoscenza dove viene memorizzata tutta la competenza specialistica a disposizione del sistema, un motore inferenziale che opera sulle conoscenze per giungere a delle conclusioni e un interfaccia utente che permette l interazione fra il soggetto umano ed il sistema. Il punto di vista dell informatica su questi elaboratori elettronici Ł sempre stato caratterizzato da una certa diffidenza. Un articolo di Computing (23 febbraio 1989) ha descritto il sistema esperto come la risposta informatica all Acid House Music , sottintendendo, con ci , che esso rimane nettamente ai margini del filone principale dell informatica, con un seguito dettato

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Lazzeri Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1953 click dal 05/03/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.