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Rischio del circolante e mezzi di pagamento nel commercio internazionale

La fornitura di beni e/o di servizi verso clienti esteri comporta il sorgere di difficoltà ulteriori rispetto a quelle che si presentano con clienti "domestici".
Si pensi, a puro titolo esemplificativo, alle problematiche legate all'uso di lingue diverse, alle difficoltà nel reperire informazioni sul paese di residenza del cliente e sul cliente stesso, alle differenti abitudini e normative in campo commerciale, alla diversità di regime doganale e valutario, nonché ai problemi connessi all'uso di monete diverse.
L'introduzione della moneta unica europea ha causato dei cambiamenti che saranno sempre più rilevanti man mano che trascorre il periodo transitorio (fino al Dicembre 2001) e che produrranno significative conseguenze per gli operatori economici.
Le imprese non sopporteranno più gli oneri e/o la possibilità di sfruttare i vantaggi competitivi dovuti all'oscillazione dei cambi (tra paesi che hanno avviato tale fase) e dovranno adeguare le politiche relative alla definizione del prezzo (pricing).
La competitività sarà giocata sempre più sul terreno della qualità del servizio, dell'organizzazione di una adeguata rete distributiva e di vendita, sulla messa a punto di un "piano export" che tenga conto di tute le variabili sopra citate, in grado di definire prezzi, politiche promozionali e strumenti contrattuali e gestionali adeguati alla nuova realtà che presenta opportunità sempre crescenti, ma anche rischi su cui è bene riflettere in anticipo, onde evitare di trovarsi a gestire situazioni particolarmente complesse o conflittuali.
E' pertanto evidente che se l'elemento "rischio" è certamente una caratteristica delle operazioni con l'estero, si può tuttavia ridurlo, se non in alcuni casi eliminarlo, utilizzando in modo corretto gli strumenti esistenti.
Naturalmente, minore è la conoscenza e maggiori sono le possibilità di incappare in incidenti di percorso non previsti.
Ecco che diventa essenziale che lo sviluppo e la gestione dei rapporti commerciali in campo internazionale sia svolta con sinteticità e integrazione tra le diverse aree aziendali (commerciale, produttiva, logistica, amministrativa, finanziaria).
Cosa questa che, a volte, è carente e trascurata dalle piccole-medie aziende che tendono ad affrontare le transazioni commerciali con l'estero con gli stessi criteri e lo stesso approccio con cui affrontano quelle sul mercato interno.
Ovviamente, l'incombere del rischio, dipende dalla concessione, al proprio cliente, di una dilazione di pagamento rispetto alla consegna della merce oppure quando il pagamento contestuale alla consegna è vincolato al ritiro di assegni bancari che potrebbero non essere incassati per mancanza di fondi o per altri motivi.

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2 INTRODUZIONE L'IMPRESA E IL COMMERCIO INTERNAZIONALE La fornitura di beni e/o di servizi verso clienti esteri comporta il sorgere di difficoltà ulteriori rispetto a quelle che si presentano con clienti "domestici". Si pensi, a puro titolo esemplificativo, alle problematiche legate all'uso di lingue diverse, alle difficoltà nel reperire informazioni sul paese di residenza del cliente e sul cliente stesso, alle differenti abitudini e normative in campo commerciale, alla diversità di regime doganale e valutario, nonché ai problemi connessi all'uso di monete diverse. L'introduzione della moneta unica europea ha causato dei cambiamenti che saranno sempre più rilevanti man mano che trascorre il periodo transitorio (fino al Dicembre 2001) e che produrranno significative conseguenze per gli operatori economici. Le imprese non sopporteranno più gli oneri e/o la possibilità di sfruttare i vantaggi competitivi dovuti all'oscillazione dei cambi (tra paesi che hanno avviato tale fase) e dovranno adeguare le politiche relative alla definizione del prezzo (pricing). La competitività sarà giocata sempre più sul terreno della qualità del servizio, dell'organizzazione di una adeguata rete distributiva e di vendita, sulla messa a punto di un "piano export" che tenga conto di tute le variabili sopra citate, in grado di definire prezzi, politiche promozionali e strumenti contrattuali e

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Migliorini Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3468 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.