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Analisi sperimentale dell'influenza della pressione in un microcombustore ibrido

L'obiettivo dello studio è stato quello di analizzare l'influenza della pressione sulla velocità di regressione, utilizzando grani di combustibile a base di HTPB.

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1.1 Motivazioni Si definisce propulsore di tipo ibrido un motore chimico in cui combustibile e l’ ossidante si trovano in stati fisici diversi, tipicamente solido e liquido o gassoso. Appartengono tale categoria, gli endoreattori a propellenti ibridi propriamente detti, utilizzati in applicazioni missilistiche e per la propulsione spaziale. In genere i propulsori ibridi si distinguono in due sottocategorie : diretti ed inversi rispettivamente a seconda che l’ossidante sia nella fase liquida o gassosa e il combustibile in quella solida o viceversa (figura 1.1). In questa tesi si farà riferimento esclusivamente agli endoreattori a propellenti ibridi di tipo diretto. I propulsori di tipo ibrido, come suggerisce la stessa denominazione, combinano elementi propri dei razzi a propellenti solidi ed alcuni di quelli a propellenti liquidi. In un motore ibrido l’ossidante, liquido o gassoso, viene immagazzinato in un serbatoio, proprio come nei motori a propellenti liquidi. Il combustibile, analogamente a quanto avviene nei propulsori di tipo solido, è un grano solido con una o più perforazioni, i cosiddetti porti , 1 ed è alloggiato direttamente nella camera di combustione. Il fatto stesso che combustibile ed ossidante siano separati rende i sistemi ibridi, certamente più sicuri dei razzi a propellenti solidi rispetto ai quali la sicurezza e l’affidabilità sono i vantaggi principali, e, in più, i grani di combustibile sono spesso composti di materiali inerti, dunque non passibili di accensioni accidentali. Inoltre, eventuali cricche od imperfezioni superficiali di lavorazioni del grano, che nel caso di un normale motore a propellenti solidi causerebbero variazioni di pressione e spinta non controllabili,sono ininfluenti sulla combustione di un sistema ibrido. 1 Dall’inglese ‘port’ , perforazione

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Riccardo Sempio Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 356 click dal 09/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.