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Ecologia del delitto - Il noir di Johnnie To (1988-1999)

Il mondo si è accorto di Johnnie To ormai da qualche anno ed era ora.
Prima di salire agli onori della cronaca nei più importanti festival internazionali e prima di essere acclamato dalla critica ufficiale come l'enfant terrible del nuovo cinema cantonese (il suo primo lungometraggio risale al 1980!), Johnnie To ha avuto tutto il tempo di diventare la figura chiave dell'industria cinematografica di Hong Kong cambiandone il sistema produttivo, di ingrassare i proventi del botteghino (messi in ginocchio dalla crisi finanziaria dei mercati asiatici a partire dal 1997) con melodrammi e commedie popolari che rinfrescano canoni e cliché tradizionali e, soprattutto, di imbastire un personale discorso sul genere noir mutandone irrimediabilmente le forme, le prospettive, le sorti.
Prevedibilmente, è quest'ultimo argomento l'oggetto di analisi del mio scritto che ha lo scopo di mettere in luce gli aspetti più significativi del percorso intrapreso da To nell'ambito del crime movie (noir, action, poliziesco... affronterò più tardi la questione "terminologica"), un genere su cui Hong Kong ha costruito gran parte della sua fortuna cinematografica e ambito privilegiato per il rinnovamento estetico-formale del cinema cantonese operato dai registi della New Wave all'inizio degli anni Ottanta.
Nel decennio successivo, sarà Johnnie To a imporsi (silenziosamente, chiudendo strade già battute e inaugurandone di nuove) come capofila dell' "onda" che cambierà il volto del genere: Derek Chiu, Patrick Yau, Patrick Leung, Wai Ka-fai, Yau Nai-hoi, Szeto Kam-yuen. Registi e sceneggiatori co-autori dei lavori di To.

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Introduzione Il mondo si è accorto di Johnnie To ormai da qualche anno ed era ora. Prima di salire agli onori della cronaca nei più importanti festival internazionali e prima di essere acclamato dalla critica ufficiale come l'enfant terrible del nuovo cinema cantonese (il suo primo lungometraggio risale al 1980!), Johnnie To ha avuto tutto il tempo di diventare la figura chiave dell'industria cinematografica di Hong Kong cambiandone il sistema produttivo, di ingrassare i proventi del botteghino (messi in ginocchio dalla crisi finanziaria dei mercati asiatici a partire dal 1997) con melodrammi e commedie popolari che rinfrescano canoni e cliché tradizionali e, soprattutto, di imbastire un personale discorso sul genere noir mutandone irrimediabilmente le forme, le prospettive, le sorti. Prevedibilmente, è quest'ultimo argomento l'oggetto di analisi del mio scritto che ha lo scopo di mettere in luce gli aspetti più significativi del percorso intrapreso da To nell'ambito del crime movie (noir, action, poliziesco... affronterò più tardi la questione "terminologica"), un genere su cui Hong Kong ha costruito gran parte della sua fortuna cinematografica e ambito privilegiato per il rinnovamento estetico-formale del cinema cantonese operato dai registi della New Wave all'inizio degli anni Ottanta. Nel decennio successivo, sarà Johnnie To a imporsi (silenziosamente, chiudendo strade già battute e inaugurandone di nuove) come capofila dell' "onda" che cambierà il volto del genere: Derek Chiu, Patrick Yau, Patrick Leung, Wai Ka-fai, Yau Nai-hoi, Szeto Kam-yuen. Registi e sceneggiatori co-autori dei lavori di To. E' necessaria una premessa: nel 2007, Stephen Teo 1 pubblica Director in Action: Johnnie To and the the Hong Kong Action Film per la Hong Kong University Press, a oggi l’unico testo monografico che affronta con rigore e coerenza il tratto più significativo e personale della carriera del regista. Scritto con impagabile competenza dal principale storico e critico del cinema cantonese, è un libro necessario per comprendere l'importanza di To nel contesto culturale e nella produzione cinematografica di Hong Kong. E' quindi inevitabile che il seguente saggio prenda le mosse dal lavoro di Teo - riprendendone 1 1 Stephen Teo è attualmente un ricercatore presso l’Asia Research Institute, alla National University di Singapore, e professore alla RMIT University, Melbourne, Australia. Il suo ultimo lavoro è Chinese Martial Arts Cinema: The Wuxia Tradition, Edinburgh University Press, 2009.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Tassinari Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 534 click dal 04/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.