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Scultura dedalica in Magna Grecia e Sicilia. Proposta per un catalogo delle terrecotte.

Il presente lavoro prospetta uno studio volto a tracciare l’origine e la diffusione della scultura dedalica in Magna Grecia e in Sicilia, soffermandosi sull’analisi delle terrecotte magnogreche e siceliote.
Il periodo che si è scelto di indagare comprende il VII secolo a.C, che convenzionalmente corrisponde all’evoluzione dell’arte dedalica in Grecia in età orientalizzante, sebbene la diffusione della plastica dedalica sfori, in Magna Grecia e Sicilia, anche nel secolo successivo.

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_________________________________________________________________Introduzione 1 Introduzione Il presente lavoro prospetta uno studio volto a tracciare l’origine e la diffusione della scultura dedalica in Magna Grecia e in Sicilia, soffermandosi sull’analisi delle terrecotte magnogreche e siceliote. Il periodo che si è scelto di indagare comprende il VII secolo a.C, che convenzionalmente corrisponde all’evoluzione dell’arte dedalica in Grecia in età orientalizzante, sebbene la diffusione della plastica dedalica sfori, in Magna Grecia e Sicilia, anche nel secolo successivo. Se lo studio della coroplastica è stato privilegiato rispetto alle altre branche della scultura per le aree oggetto di interesse, questo è dovuto esclusivamente al fatto che, grazie al grande numero di esemplari conservatisi, essa ci permette di percepire a fondo i modi figurativi dei coloni della Magna Grecia e della Sicilia. Ad un excursus storiografico riguardante la “questione dedalica”, al fine di delineare le tappe fondamentali degli studi inerenti la figura di Dedalo in relazione alle opere a lui attribuite per stabilire la corretta paternità della più antica scultura greca, ha fatto seguito una ricerca bibliografica sulle testimonianze storiche e letterarie del capostipite di questa corrente artistica, Dedalo, la cui veridicità storica è fortemente messa in discussione. Simbolo dell’artista per eccellenza, scultore, architetto, toreuta, Dedalo è menzionato da Omero con una netta preminenza dell’aggettivo (δαιδάλεος-α-ον, cioè lavorato artisticamente; πολυδαίδαλος, cioè riccamente lavorato; δαίδαλον, cioè lavorato abilmente) sul verbo (δαιδάλλω, cioè lavorare artisticamente) e sul nome proprio (∆αίαλος), citato un’unica volta (Iliade XVIII, 592), per mettere in risalto le sue qualità di artigiano e la sua sfera di attività. La ricerca bibliografica è proseguita nell’analisi di altre fonti letterarie, come Diodoro Siculo, Pausania, Plinio, che danno informazioni sulla vita e sulle opere attribuite a Dedalo e alla sua scuola. È stata poi presa in esame la scultura dedalica in Grecia che si sviluppa nell’ultima fase del periodo orientalizzante. La moda orientalizzante è un fenomeno generale nell’arte greca dell’VIII-VII secolo a.C., ma la sua influenza non è stata di uguale portata per i vari campi artistici e non sui diversi centri di produzione. Pur essendo un punto di passaggio obbligato tra il continente asiatico e la Grecia vera e propria, le isole del Mar Egeo hanno assimilato i

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosa Maria Gaglioti Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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