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La creatività al servizio della città: il caso del polo della cultura di Bergamo

La creatività al servizio della città

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Introduzione Then you better start swimmin’ Or you'll sink like a stone For the times they are a changin'. (Bob Dylan) “Perché i tempi stanno cambiando” cantava profeticamente Bob Dylan nel lontano 1963 in America, poco prima dell’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy. Una svolta epocale era in atto, da allora sono passati poco più di quarant’anni ma il cambiamento, inteso in tutte le sue forme, si volge al futuro in maniera esponenziale. Queste parole, considerate un inno delle giovani generazioni in procinto di affrontare i mutamenti socio-economici degli anni a venire, lanciavano messaggi chiari ed inequivocabili a tutti gli ambiti del vivere comune fintanto che oggi, nella società contemporanea, continuano ad assumere significati sempre più attuali e sorprendenti. Il Sessantotto è stato premonitore degli effetti accelerati che la rivoluzione tecnologica avrebbe indotto. La velocità con cui tutto ciò che ci circonda cambia ed assume nuove forme ed accezioni è impressionante. Globalizzazione, tecnologia, etica, ecologia, internet, sostenibilità; sono solo alcuni dei termini che quotidianamente incontriamo sfogliando una rivista o navigando nel web. Sono segnali dei mutamenti di un epoca che potremmo, senza esagerare, paragonare a quelli successivi alla Rivoluzione industriale. Se il passaggio da un’economia basata sull’agricoltura all’economia industriale ha provocato la sostituzione di alcuni fattori della produzione, quali la terra e il lavoro agricolo con altri come materie prime e lavoro operaio, le trasformazioni in atto nel odierno contesto socio-economico sono invece basate sul ruolo cruciale assunto dalla capacità creativa dell’uomo. La creatività diventa ora necessariamente una risorsa indispensabile; è il fattore alla base di una nuova cultura formata dalla conoscenza e dall’innovazione. Negli ultimi anni numerosi studiosi hanno approfondito e sviluppato il tema della creatività. L’economista americano Richard Florida, autore del libro “L’ascesa della classe creativa”, ha affermato la nascita della cosiddetta “economia creativa” quale risorsa fondamentale della società post-moderna costantemente alla ricerca di capitali intellettuali per fronteggiare le nuove sfide. Nelle odierne società delle conoscenze 3

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà Economia - Lettere e Filosofia

Autore: Gian Mario Schiavi Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 760 click dal 09/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.