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L'orazione In Olympia di Basilio di Seleucia, versione e commento

Il presente lavoro si propne di inserire l'orazione In Olympia di Basilio di Seleucia in un preciso contesto storico-culturale e di comprendere il motivo che spinse il vescoo di Seleucia di Isauria ad abbandonare il genere esegetico per comporre un attacco diretto contro i Giochi Olimpici, antica foma di spettacolo solitamente accettata e/o tollerata dalla morale cristiana. le parole del vescovo omileta lasciano intravedere la presenza di intermezzi scabrosi che, solitamente usati durante altre forme dei spettacolo, distoglievano i fedeli dalle assemblee religiose. Di che cosa si tratterà?

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3PREMESSA Basilio, vescovo di Seleucia di Isauria a partire dal 440 circa fino alla morte, solitamente viene ricordato per l’atteggiamento ambiguo e oscillante con cui seguì le vicende che portarono al Concilio di Calcedonia del 451. Durante gli anni del suo episcopato egli però, come richiedeva la sua missione pastorale, si dedicò anche ad una intensa attività omiletica, ispirandosi ai personaggi e alle vicende del VT e del NT. Tra i quarantuno componimenti assegnatigli nella Patrologia Graeca, tutti di carattere esegetico e aderenti al calendario liturgico bizantino, l’orazione 27, in Olympia, rappresenta una vera eccezione: essa è del tutto estranea sia al genere esegetico che alle esigenze liturgiche, anche se, come chiariremo nel corso dell’esposizione, il tema trattato risulta strettamente pertinente alle funzioni episcopali del nostro Basilio. Questo componimento, inoltre, sembra essere un unicum nella letteratura cristiana del pieno V sec., poiché, allo stato attuale delle nostre conoscenze, pare che nessun altro autore cristiano abbia composto un attacco diretto contro i G (iochi) O(limpici), che in genere sono soltanto oggetto di riferimenti brevi, sporadici e non particolarmente polemici. Considerate queste sue peculiarità, sembra strano che l’omelia non abbia attirato

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Patrizia Mancani Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 798 click dal 16/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.