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Il cammino letterario di Klaus Mann

All’inizio della guerra Klaus Mann cercò una integrazione ed un rapporto più profondo con la vita culturale degli Stati Uniti. Sosteneva che si poteva diventare un buon americano senza abbandonare le tradizioni europee, e si sforzava di “essere un cittadino americano senza tradire le proprie origini, le proprie esperienze e i propri valori, anzi bisognava fare in modo che tali valori ed esperienze fossero sviluppate ed adattate nella nuova vita”. Nel tentativo di cercare una comunicazione più diretta si sforzò di tenere le sue conferenze in inglese, anche se esse venivano prima scritte in tedesco e poi tradotte da terzi. A partire dall’inverno del 1938 cominciò a scrivere da solo i testi in inglese. Negli anni dell’esilio fino al 1939 Klaus scrisse 4 romanzi e una novella, mentre nell’ultimo periodo trascorso negli Stati Uniti si limitò a scrivere dei saggi: fu questo il prezzo che dovette pagare a causa della diversità linguistica. A seguito di tale esperienza si cimentò a scrivere un libro in inglese Distinguished Visitors, che non venne mai pubblicato. Tuttavia la caparbietà di Klaus fu costante ed in in breve tempo riuscì a conseguire notevoli miglioramenti con la lingua. Scrisse la premessa al romanzo di Kafka, America; in seguito si dedicò alla sua prima novella Speed. Da tempo il nostro autore desiderava proporre anche negli USA il progetto di una rivista letteraria. Per realizzare questo progetto “americano” non disponeva, come nel 1933, dell’appoggio di un editore, nonostante l’iniziativa fosse stata accolta in modo favorevole da suo padre e da altri intellettuali. Purtroppo non erano solamente i problemi finanziari ad affliggere lo scrittore, ma il fatto di possedere un semplice visto turistico, gli impediva di fondare una società.
Alla fine del 1940 gli ultimi problemi furono risolti e finalmente il 6 gennaio 1941 uscì il primo numero della rivista Decision. Nonostante le reazioni degli intellettuali americani non fossero favorevoli, Klaus Mann non si turbò più di tanto, e a coloro che criticarono la rivista rispose difendendosi che non avevano capito le sue intenzioni, in quanto Decision non era una rivista politica. Sebbene impegnato nel tentativo di mantenere in vita la rivista, Klaus lavorava ad un romanzo scritto interamente in inglese The Turning Point, pubblicato nel maggio 1942. Si trattava anche in questo caso di un’opera autobiografica in cui l’autore faceva rivivere i suoi ricordi più cari ed intimi legati sia all’ambiente familiare che all’ambiente letterario ed artistico da lui frequentato. Rispetto a Kind dieser Zeit, questa si presentava come un’opera molto più ambiziosa, poiché lo scrittore riuscì a creare un perfetto equilibrio tra i ricordi d’infanzia e la rievocazione degli avvenimenti culturali e politici che caratterizzarono il suo sviluppo personale.
Tale opera suscitò consensi sia da parte della critica , che da parte del padre Thomas, il quale asserì che il figlio aveva scritto un libro pieno di sensibilità, onesto e personale. Anche lo zio Henrich e Bruno Frank, sostennero che Klaus aveva scritto la sua miglior opera dopo Symphonie Pathétique .
Quando nel dicembre del 1941 gli Stati Uniti entrarono in guerra contro le nazioni dell’Asse, Klaus maturò la decisione di prendere parte alle operazioni belliche, offrendo la sua collaborazione all’esercito americano. A tal proposito dichiarò:
«I am proud to be in the country which will give the finishing stroke to the apocalyptic monster. My humble powers are at the disposal of the American Government. I wholeheartedly join in the prayers of the American people that the inevitable victory may be with the righteous cause – soon and at not too dreadful a price». L’intento era nobile ed era dettato anche dal desiderio di non dover, come in altri momenti della sua vita, essere trattato da privilegiato.
«Ich will in die Armee. Ich will Uniform tragen, wie die anderen. Ich will kein Auenseiter, keine Ausnahme mehr sein» .

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Primo capitolo I – INFANZIA E GIOVINEZZA DI KLAUS MANN . I.1 L’infanzia e l’esperienza della I° guerra mondiale. Klaus Mann nacque il 18 novembre 1906 a Monaco, secondogenito di Thomas Mann e Katia Pringsheim. Proveniente da una famiglia borghese e colta, Klaus visse l‟infanzia circondato dalla presenza costante dei fratelli. Essi erano legati da una stretta amicizia che escludeva la presenza di altri bambini, vivendo una loro vita che tendeva ad isolarli dal mondo esterno.9 Nel loro ambiente, regolato da proprie leggi e soggetto a propri tabù trovavano tutto ciò che li soddisfaceva. «Wir wuchsen vergnügt auf, 9 Cfr. Klaus Mann, Der Wendepunkt, Reinbek bei Hamburg, 1984, p.30 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Viviana Oddo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.