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Indagine sulle condizioni produttive e riproduttive dell'allevamento bufalino in provincia di Frosinone

Riassunto

Lo studio ha riguardato un’indagine sulle condizioni produttive e riproduttive dell'allevamento bufalino in provincia di Frosinone.
Lo studio ha interessato 4 allevamenti: 2 ubicati nel comune di Amaseno, 1 in Villa S. Stefano e 1 in Castrocielo.
Negli allevamenti si è provveduto alla raccolta dei dati risultati dalle diagnosi di gravidanza e dalle analisi del latte, inoltre si è preso visione della razioni alimentari e sono state eseguite le analisi degli unifeed.
I risultati più importanti sono stati la buona gestione dell’azienda B correlata ad un’ottima qualità del latte, una buona efficienza riproduttiva ed anche ad una razione molto concentrata. Nelle aziende A e C è stato rilevato un problema di igiene nella mungitura nel mese di agosto.
Dall’analisi dei risultati è emerso che nelle aziende in cui si somministrano razioni più concentrate migliorano sia l’efficienza riproduttiva, sia la qualità del latte.

Abstract

The study has concerned an investigation on the productive and reproductive conditions of the buffalo breeding in the province of Frosinone.
The study has interested 4 farms: 2 situated in the Amaseno, 1 in the Villa S. Stefano and 1 in Castrocielo.
In the farms the statistical data emerged by the diagnosis of pregnancy, the milk analysis and the diet characteristics were registered. Furthermore, unified samples were taken to be analysed.
The most important results were the good management of the farm B correlated at good quality of milk and good reproductive efficiency. In the farms A and C there was a problem with hygiene of milking in August.
From the analysis of the results emerged that the farm in which rations with high energy content was administered, better reproductive efficiency and milk quality was observed.

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2 1 INTRODUZIONE 1.1 IL BUFALO: GRUPPI, SPECIE, RAZZE E TIPI . I bufali sono degli ungulati appartenenti all‟ordine Artiodactila, al Sottordine Ruminantia, alla famiglia Bovidae e alla sottofamiglia Bovinae. La culla di origine della bufala sembra si possa collocare in Asia, da un ceppo che in seguito all'evoluzione della specie si è diviso in due gruppi determinando il genere asiatico Bubalus e africano Syncerus, con differenze morfologiche anatomiche che riguardano soprattutto le ossa del cranio: le ossa palatino e vomere sono fuse nel Bubalus e separate nel Sincerus. Al gruppo Syncerina si annoverano le seguenti sottospecie: 1) Syncerus caffer caffer: Bufalo della Savana: è il bufalo nero o cafro, il suo habitat è rappresentato dalla zona orientale della Savana e tutto il Sud Africa. Ad Est dell‟Africa i vitelli nascono con il mantello già di colore nero mentre nel Sud Africa nascono con il mantello di colore rosso scuro, che diventa nero all‟età di tre anni. E‟ il più grande bufalo africano, con un‟altezza al garrese variabile dai 150 cm ai 180 cm e con un peso di circa 1000 kg. Le corna sono di dimensioni notevoli fino a 130 cm (nei maschi risultano legate tra loro alla base), si dirigono prima lateralmente poi lievemente in basso e, infine, ricurvano verso la testa. Il profilo della faccia è leggermente convesso.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Stefano Proietti Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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