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La testimonianza oculare: la sicurezza del testimone

Quando si parla di testimonianza si intende il racconto di un evento, filtrato tramite l'esperienza di un narratore che ha vissuto la scena; è chiaramente implicita, dunque, la connotazione soggettiva dellla testimonianza. Parte proprio da questa semplice osservazione il nodo del problema che si pone a riguardo: quanto può essere attendibile una testimonianza?
La testimonianza riporta sia una parte di verità oggettiva sia una costruzione soggettiva dei fatti, legata a componenti emozionali e situazionali che influenzano il ricordo, ma anche ad errori di memoria.
In questo lavoro si cerca di mettere in luce gli effetti di distorsione della memoria del testimone, al fine di dimostrare che la sicurezza mostrata nel resoconto testimoniale, non è predittore di accuratezza, in quanto il testimone è vittima della fallacia della propria memoria.

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CAPITOLO PRIMO 1.La testimonianza Introduzione "La testimonianza oculare consiste in quell'atto che permette di recuperare il ricordo di un evento precedentemente osservato" (American Psychological Association, 1999). Quando si parla di testimonianza si intende il racconto di un evento, filtrato tramite l'esperienza di un narratore che ha vissuto la scena; è chiaramente implicita, dunque, la connotazione soggettiva dellla testimonianza. Parte proprio da questa semplice osservazione il nodo del problema che si pone a riguardo: quanto può essere attendibile una testimonianza? Stern definisce la testimonianza come la riproduzione verbale o scritta di contenuti mnemonici, che fanno riferimento ad una particolare esperienza o ad un certo evento esperito (W.Stern, 1939). Possiamo distinguere 2 tipi di testimonianza: una testimonianza diretta, nel caso in cui l’individuo ha assistito al fatto in prima persona, e testimonianza indiretta, quando, invece, l’individuo è venuto a conoscenza del fatto in un secondo momento, tramite il racconto di altri. Nel secondo caso è possibile che avvenga una re-interpretazione da parte del soggetto riguardo ai fatti di cui è venuto a conoscenza. In entrambi i casi comunque la testimonianza riporta sia una parte di verità oggettiva sia una costruzione soggettiva dei fatti, legata a componenti emozionali e situazionali che influenzano il ricordo, ma anche ad errori di memoria. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Federica Flam Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.