Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ambiente e perfezionamento del carattere: la virtù e l'etica ambientale

L'approccio all'etica orientato nella considerazione dei tratti di carattere eccellenti, cioè le virtù, è stato tendenzialmente trascurato o messo in secondo piano nella riflessione morale moderna, che ha preferito orientarsi in un'ottica di inquadramento teorico di tutta quanta l'esistenza etica, trascurando gli elementi della personalità, della contingenza, della particolarità. Nella seconda metà del XX secolo tuttavia l'approccio della virtù ha conosciuto una rinascita. Nel corso del mio lavoro intendo indagare i contributi che un simile approccio può portare all'ambito di riflessione dell'etica ambientale, attraverso l'analisi delle "buone disposizioni" verso l'ambiente inquadrate in un'ottica di perfezionismo e di sviluppo del carattere.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE L’etica della virtù è un approccio filosofico il cui centro focale risiede nella considerazione non tanto dell’azione compiuta ma dell’agente che compie l’azione, inquadrato nei tratti di carattere che lo definiscono e che lo spingono ad agire. L’etica della virtù non è interessata alle conseguenze generate dall’azione né al rispetto, nel corso dell’azione, di specifici principi che determinano “ciò che è giusto”, ma piuttosto alle disposizioni che spingono l’individuo ad agire e che, identificate come “eccellenti”, coincidono con i tratti di carattere definiti “virtù”. Le virtù consentono all’agente che le coltiva il conseguimento di uno stato di benessere o di “fioritura”, l’ εὐδαιμονία, che consiste nello sviluppo delle potenzialità che sono proprie all’essere umano in quanto tale, cioè in quanto membro della specie umana intesa come specie vivente, animale, sociale e razionale. Un individuo è virtuoso per il semplice fatto che possiede i tratti di carattere che definiscono l’eccellenza, a prescindere dal fatto che le sue azioni ”mostrino, esprimano, esibiscano tutte (o un numero sufficiente) le eccellenze che comprendono la virtù” o che gli consentano effettivamente di “fiorire”1: le virtù sono i “concetti valutativi primari” e le valutazioni sono incentrate anzitutto sull’agente e sugli “stati” a partire dai quali agisce. L’approccio orientato nella considerazione della virtù, in quanto concentrato sull’agente e sulle sue disposizioni di carattere, permette di tenere di conto delle particolarità, delle peculiarità, persino delle debolezze e della finitezza della vita morale del particolare agente, irriducibile agli schemi precostituiti e alle norme impersonali delle teorie etiche 1 Ronald Sandler, Character and environment: a virtue-oriented approach to environmental ethics, Columbia university press, New York 2009, p. 92 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Del Nista Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 997 click dal 18/03/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.