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La breakdance, un linguaggio del corpo nell'hip hop

Questa tesi si focalizza sulla breakdance, inserita nella subcultura che la contiene denominata hip hop. L'elaborato è costituito da due nuclei centrali: l'hip hop nei suoi albori nel Bronx (nascita e sviluppo) e la breakdance come linguaggio del corpo (storia ed evoluzione). Nella parte conclusiva della tesi si iniziano a valutare eventuali ipotesi educative per questa attività.

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2 INTRODUZIONE Questa tesi si focalizza su una cultura di strada, l’hip hop, e su una delle sue espressioni artistiche, la breakdance.1 La danza di strada denominata breakdance verrà analizzata come linguaggio del corpo e come comunicazione non-verbale (CNV).2 Una caratteristica dell’hip hop è la feconda creazione di un gergo, un vero e proprio slang.3 Dunque, per avvicinarci a questo fenomeno comunicativo sociale e culturale, è necessario comprendere i termini chiave di questo gergo, prima di presentare obiettivi, metodo e limiti della nostra ricerca. Innanzitutto, con il termine hip hop si intende: […] la cultura di strada nata a New York agli inizi degli anni ’70, caratterizzata dalla pratica di quattro originali forme espressive: l’ mcing (il lato vocale della musica rap), il turntablism (l’arte dei Dj che trasformano il giradischi in uno strumento musicale), il breaking (o b-boying o breakdance) e il writing (i graffiti).4 Il fenomeno può essere quindi considerato un’insieme di forme espressivo- artistiche nate nelle strade a New York, diffuso successivamente a livello globale. Difatti, l’appena citato Fant, afferma: “oggi, nel mondo, non vi è cultura giovanile più radicata e diffusa dell’hiphop”.5 Forse come affermazione è azzardata, in effetti sarebbe forse più appropriato affermare che questa cultura giovanile si è diffusa più di quello che si poteva aspettare. Ma l’hip hop non si limita soltanto alle sue quattro forme artistiche, poiché come spiega Bazin, 1 Sinonimi del termine sono: breaking, bboying, e breakdancing. Alcuni autori scrivono termini come: hip hop, breakdance e bboying con un trattino, ad esempio: hip-hop, break-dance, b-boying. Tranne che nelle citazioni dirette e letterali, ove vengono riportate le diciture originali, in questa tesi si decide di usare la forma scritta che lo omette. Inoltre si decide di omettere anche la s dai nomi plurali inglesi. Saranno gli articoli che precedono i termini inglesi, ad esempio la gang, le gang a informare sul singolare-plurale. La scelta infine di articoli al femminile avverrà quando il termine ha la traduzione in italiano con un nome femminile, ad esempio gang: banda, la banda, quindi la gang. 2 In Inglese tale settore prende invece il nome di NVC, non-verbal communication. 3 Slang: vedi il glossario. 4 Davide FANT, Hiphop, uno strumento pedagogico: quando una cultura di strada diviene esperienza di crescita con gli adolescenti, in «Animazione Sociale» (2007) 1, 66. 5 FANT, Hiphop, uno strumento pedagogico: quando una cultura di strada diviene esperienza di crescita con gli adolescenti, 66.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Luca Migliorese Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.