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L'analisi multicriteriale geografica per lo studio della multifunzionalità: una applicazione al settore vitivinicolo

Nel corso degli ultimi anni il ruolo delle risorse agro-ambientali è sensibilmente cambiato, è stato arricchito di tutta una serie di funzioni in precedenza non prese in considerazione, che hanno determinato la nascita del concetto di Multifunzionalità. Con tale concetto si intende descrivere il ruolo che le attività agricole svolgono sul territorio, ruolo che affianca alla principale funzione produttiva una serie di funzioni legate alla tutela ambientale.
Nelle attuali linee di Politica Agricola Comunitaria (PAC), il significato di multifunzionalità è stato al centro di numerosi dibattiti e provvedimenti, la cui scarsa efficacia riscontrata dipende essenzialmente da misure troppo spesso generiche che non riescono a risolvere problematiche definite di alta priorità come il miglioramento della vita nelle aree rurali e l’adeguamento e la stabilità dei redditi degli agricoltori.
Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un modello di analisi che calato nell’ottica dei provvedimenti europei, sia in grado di dare un valido aiuto alle misure già esistenti, un modello di analisi adattabile alle diverse situazioni territoriali, in grado di analizzare il grado di multifunzionalità delle risorse agro-ambientali.
Nello specifico il presente lavoro si è concentrato sullo studio della multifunzionalità dei vigneti di due aree situate nella provincia di Firenze: quella del Bianco Empolese e l’area del Chianti analizzate attraverso l’Analisi Multicriteriale Geografica, grazie alla quale è stato possibile valutare la multifunzionalità dell’agricoltura attraverso una sua scomposizione in 5 funzioni che essa svolge sul territorio:
1. funzione socioeconomica;
2. funzione paesaggistica;
3. funzione di manutenzione territoriale;
4. funzione idrogeologica;
5. funzione naturalistica.

Tali funzioni sono state analizzate attraverso l’utilizzo di indicatori multidimensionali successivamente aggregati attraverso regole multicriteriali ed implementate in un Sistema Informativo Geografico.
Proprio grazie a tale metodologia sono stati evidenziati due gradi (alto e basso) e due tipi (standard ed eccellente) di multifunzionalità fornendo un quadro esaustivo sullo stato di salute ambientale delle zone esaminate.
I risultati dell’analisi ottenuti possono quindi essere ritenuti utili per l’assegnazione di aiuti comunitari specifici che tengano conto di diversi fattori quali le caratteristiche aziendali ed il territorio nelle quali sono inserite.

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1 Introduzione Da sempre le risorse agro-ambientali svolgono un ruolo importante per l’intera collettività soprattutto in relazione alla produzione di derrate alimentari la cui importanza ha avuto il suo culmine nel dopoguerra per risollevare le sorti di un paese impoverito. Nel corso degli anni però il ruolo di tali risorse è sensibilmente cambiato, è stato arricchito di tutta una serie di funzioni in precedenza non prese in considerazione, che hanno determinato la nascita del concetto di Multifunzionalità. Con tale concetto si intende descrivere il ruolo che le attività agricole svolgono sul territorio, ruolo che affianca alla principale funzione produttiva una serie di funzioni legate alla tutela ambientale. Una definizione di multifunzionalità è suggerita da Idda (Idda et all., 2002), proposta anche da Casini (Casini, 2003), i quali la definiscono come “l’insieme di contributi che il settore agricolo può apportare al benessere sociale ed economico della collettività e che quest’ultima riconosce come propri dell’agricoltura”. “Agricoltura, insomma, non vuol dire solo cibo, ma anche ambiente, biodiversità, paesaggio, sicurezza idrogeologica, servizi alla popolazione, cultura e tradizioni: in altre parole vuol dire qualità della vita. Il riconoscimento della multifunzionalità dell’agricoltura, cioè la capacità del settore primario di dare origine a produzioni congiunte (beni fisici, servizi diversi ed esternalità ambientali), costituisce un elemento di valore strategico per lo sviluppo del settore e un’importante opportunità economica per le imprese agricole” (Mazzeo, 2006). Fornire sì tanti servigi alla comunità fa delle attività agro–ambientali (alla luce di quanto detto sarebbe riduttivo classificarle come soltanto agricole), il punto di forza di una economia da valorizzare e da tutelare. Lo sviluppo industriale che si è verificato in Italia ha reso e rende tuttora necessario un corretto utilizzo degli strumenti di pianificazione territoriale, al fine di promuovere un inserimento nello sviluppo economico del concetto di multifunzionalità necessario a determinare un buono standard di vita umano.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di Economia Agraria

Autore: Francesco Riccioli Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1063 click dal 25/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.