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Turismo e aree protette: il parco nazionale del Vesuvio

Nonostante la ridotta dimensione, il Parco nazionale del Vesuvio racchiude un patrimonio naturalistico, storico, archeologico ed architettonico in grado di attirare un vasto bacino d’utenti a livello internazionale. La popolarità e le capacità attrattive dell’area non destano alcun problema, ma le difficoltà del turismo sono riscontrabili nelle strutture ricettive estremamente ridotte e nella presenza di un turismo "mordi e fuggi" legato unicamente all’ascesa al cratere. Questi flussi turistici mancano di legami con il territorio, incidono poco sull’economia locale e risultano fortemente gravanti sui delicati equilibri ecologici.
L’obbiettivo delle tesi è quello di qualificare il turismo del Gran Cono valorizzando la tipicità, le tradizioni e l’offerta naturalistica, proponendo un pacchetto turistico completo che trattenga il turista sul territorio facendogli scoprire, oltre al cratere, anche i numerosi sentieri del parco e le peculiarità dei paesi vesuviani.

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6 1. AREA PROTETTA 1.1 IL VULCANO Fig. 1 Veduta del complesso vulcanico Somma-Vesuvio 1.1.1 LE ORIGINI Il Vesuvio, posto nella porzione meridionale della Piana Campana, tra la città di Napoli e la Penisola Sorrentina, è un rilievo vulcanico che domina il golfo di Napoli, fa parte del complesso vulcanico Somma-Vesuvio e si colloca in una regione caratterizzata dalla presenza di altri apparati vulcanici: Campi Flegrei, Ischia, Procida e Roccamonfina.2. Il paesaggio che oggi osserviamo è il risultato di grandi sconvolgimenti geologici che hanno interessato la Piana Campana a partire da alcuni milioni di anni fa. 2 I Campi Flegrei: vasta area di origine vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli. Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri ed edifici vulcanici, alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino). Procida: isola di origine vulcanica, nata dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani, oggi completamente spenti e in gran parte sommersi. Isola d'Ischia: posta all'estremità settentrionale del golfo di Napoli, appartiene al gruppo delle isole flegree. Roccamonfina: vulcano spento situato in provincia di Caserta.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze umane dell'ambiente

Autore: Diana Ugge Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.