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Applicazione della metodologia LCA alla vita di un edificio: analisi dell’efficienza ambientale della fase di demolizione e smaltimento delle macerie

L'argomento della tesi riguarda l'analisi del ciclo di vita di un edificio residenziale, mirata in particolare alla definizione del suo fine vita. Durante le fasi di esistenza, un organismo edilizio ha un forte impatto sull'ecosistema circostante (occupazione del suolo, utilizzo di materia prima ed energia, emissioni in aria..) e gli effetti sull'ambiente possono essere valutati a livello locale, regionale e globale. Il metodo più opportuno per valutare gli impatti a livello regionale e globale è
l'applicazione della metodologia LCA (Life Cycle Assestment). La metodologia, usata per lo più per valutare gli impatti ambientali provocati dai processi finalizzati alla realizzazione di un prodotto, è stata applicata in questo caso ad un “prodotto” più complesso, che può essere visto come l'assemblaggio di più prodotti, ovvero i materiali costituenti l'involucro edilizio. L’edificio è un organismo, che alla stregua di un prodotto più semplice, deve essere costruito, viene utilizzato e infine demolito o decostruito.
Nel lavoro di tesi si analizzano e quantificano gli impatti ambientali dell'organismo edilizio in questione a partire dal reperimento delle materie prime necessarie per la fabbricazione dei prodotti edilizi fino alla demolizione dell'edificio, passando per le fasi intermedie che riguardano la costruzione e la fase d'uso dell'edificio in oggetto, la cui vita è stata pari a 40 anni.

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POLITECNICO DI TORINO 1. Introduzione 1 1. Introduzione Al giorno d'oggi, uno degli elementi caratterizzante la società civile, perlomeno nei paesi industrializzati, è costituito dalla contraddizione esistente tra i vantaggi assicurati dallo sviluppo economico e tecnologico ed il degrado dell'ambiente, provocato dallo sfruttamento spesso incontrollato delle risorse naturali. Gli ultimi decenni infatti hanno visto un progressivo deterioramento delle risorse naturali, un aumento della produzione dei rifiuti, l'incremento dei consumi energetici con conseguente inquinamento generato soprattutto dall'uso dei combustibili fossili. In particolare, il presente lavoro vuole fornire un inquadramento della situazione energetico- ambientale inerente al settore delle costruzioni ed in particolare dell'edilizia residenziale. Le attività del settore delle costruzioni infatti, meritano un' attenzione particolare sia per quanto concerne il loro significato economico sia per il loro impatto ambientale. In termini di valore aggiunto, dall'analisi dei dati ufficiali ISTAT, si evince che, nel 2001, il contributo del settore delle costruzioni al PIL italiano sia stato del 14% (valore comprensivo anche della "locazione dei fabbricati"): ciò mostra come il settore fornisca un ingente contributo all'economia nazionale ed al suo sviluppo. Tuttavia, l'industria delle costruzioni rappresenta sia direttamente sia indirettamente, uno dei maggiori responsabili di due importanti impatti sull'ambiente: il consumo elevato di energia con le conseguenti emissioni di gas serra, durante le varie fasi di estrazione, costruzione e soprattutto in fase d'uso dei manufatti; il consumo di risorse minerarie ed il degrado del territorio a causa della massiccia attività estrattiva per il reperimento delle materie prime. Secondo alcune stime condotte dall’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), si evince come l'industria delle costruzioni italiana abbia inciso nel 2001, nella misura del 6% sui consumi di energia primaria e per il 10% sulle emissioni di gas serra [citato da Badino & al., 2004].

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Tiziana Di Carlo Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.